Come far crescere il proprio blog in 29 mosse

marzo 13, 2007

podioAnche voi volete entrare nel gotha dei blogger? Volete generare traffico utile per il vostro weblog? Bè, qui si trovano dei consigli utili per riuscirci in maniera efficace. Sono testimonianze di blogger “illustri” da tutto il mondo. Mi sa che Wittgeinstein sarà difficilmente raggiungibile, ma tentar non nuoce. Chi come noi si è appena affacciato sulla scena e lancia i primi vagiti non ha che da imparare. Stay tuned for more…

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Citizen journalism, adieu

marzo 8, 2007

Segnalo l’articolo uscito sull’Indipendente di oggi sul nuovo giro di vite adottato in Francia contro i filmati girati da cittadini comuni e poi messi in rete.

Solo i professionisti potranno riprendere immagini e video di atti di violenza. Il Consiglio costituzionale ha dato infatti il via libera alla riforma dell’informazione che per i non autorizzati prevede sanzioni severe e in alcuni casi la prigione. Incassato il sì sui sei articoli più controversi del suo progetto, il ministro dell’Interno Sarkozy in corsa per l’Eliseo porterà dunque nei prossimi giorni in Parlamento un disegno di legge rigoroso, che stabilisce pene certe e misure decise nella prevenzione del crimine.

Ok per i filmati di bullismo, ma per il resto? Come è impossibile discernere cosa è buono e cosa no? è possibile vietare a priori i contributi video degli utenti? Basti pensare al caso di Rodney King del 3 marzo 1991. Senza il contributo video dell’occhio indescreto della telecamera di un testimone non si sarebbe raccolta alcuna evidenza dei fatti. C’è da dire che forse questo tipo di contributi video rappresentano una esigua minoranza di tutto il materiale prodotto dai citizen journalists in erba. Ad ogni modo il panorama internettiano francese è in fermento come si può leggere qui. Poi proprio la Francia che ha dei servizi dedicati a questa tematica che sono davvero seri. Almeno, provate a fare un salto sul sito AgoraVox e vedrete che è fatto proprio bene. O meglio, si cerca di organizzare in modo ordinato i contributi degli utenti sia tramite articoli, blog, ma anche mms video e messaggi in segreteria telefonica 🙂 .   E in Italia che si fa? Concludo con la chiusa dell’articolo che mi pare cada proprio a fagiuolo.

 Qui da noi la lotta ai video bullismo di Fioroni e soci si combatte con loghi invece che con leggi, e le estenuanti tavole rotonde su “Smonta il bullo”hanno prodotto solo l’amata cabala del numero verde. D’altronde si sa bene, qui da noi il negazionismo è legge.


Zeitgeist a chi, scusi?

marzo 7, 2007

Me ne stavo zampettando belbello trai meandri del vùvùvù, quando mi viene in mente di dare un’occhiata allo zeitgeist (qui una bella definizione del termine concessaci dall’illustre signor De Mauro-Paravia) di Goggle. Ogni tanto è pratica buona farci un salto visto che racchiude i termini più ricercati, quindi le domande che la gente che annaspa sulle tastiere si fa quando sta sulla rete. Ricerche internazionali. Uno spaccato delle nostre vite. Siamo sicuri che vogliamo davvero essere quello che cerchiamo? Cerco ergo sum? Al primo posto Paris Hitlon. Per me Paris è la capitale della France e Hilton una catena di hotel (ok questo c’entra…) e cmq nn mi interessacercarlo su internet. Al secondo posto il Grande Fratello (…), al terzo posto Inter (il milan al quinto e la juve al decimo). Il quarto posto mi ha stupito: Zac Efron. Qui si che ho bisogno di google. Salta fuori che è un giovane attore (classe 87) che pare vada per la maggiore. Bah. Leggi il seguito di questo post »


Ricerche da paura o paura della ricerca?

gennaio 31, 2007

Fare una ricerca sul web ormai è diventata una cosa normale. Una routine. Poi uno digita una parola particolare e gli scappa un sorrriso. Fate una prova. Andate su Yahoo! se non lo usate abitualmente e provate un po’ a fare una ricerca qualsiasi. Ora provate a digitare Google. Sorpresa. Come primo risultato, non si trova il link reputato più importante dall’algoritmo di ricerca, bensì un nuovo campo di ricerca. Come se il motore di ricerca volesse evitare di reindirizzare i propri clic verso l’avversario di mountain view. Ma quanti in effetti vanno su yahoo per conoscere l’indirizzo di google? E se qualcuno dovesse farlo in questo modo avrebbe la motivazione per non cambiare url e rimanere sulle pagine del motore di ricerca col punto escamativo. Gli altri concorrenti forse non sono stati trovati degni di competere, infatti se si cercano msn live, oppure ask.com non si sortisce lo stesso effetto riservato a Google. Normali risultati per competitor normali. Per gli ossi duri sisfodera l’artiglieria e in poche righe si trovano 2 campi di ricerca.