La ricerca scientifica nel tuo pc

luglio 10, 2007

Facciamo un test.

– Usi il computer per molte ore al giorno e spesso lo abbandoni per alcune pause?

– Hai sempre voluto contribuire in qualche modo alla ricerca scientifica?

– Sei stufo di donare denaro ad organizzazioni umanitarie senza sapere dove andrà a finire?

Se hai risposto “si” ad almeno due delle precedenti domande, da qualche tempo per te esiste un’opportunità concreta e gratuita. Si tratta di World Community Grid, una rete mondiale che ha l’obiettivo di sostenere progetti di ricerca utilizzando l’energia di molti computer attivi nello stesso momento. L’idea nasce da un’iniziativa filantropica dell’IBM volta a fronteggiare malattie infettive (HIV, AIDS, SARS e malaria), disastri naturali, carenze alimentari e problemi ambientali. Per questo scopo è stato creato un apposito software scaricabile dal sito http://www.worldcommunitygrid.org/, che non introduce virus né cavalli di Troia, compatibile con tutti i più comuni sistemi di protezione (antivirus, antispyware, firewall) e che non rallenta il lavoro del processore perché è piuttosto leggero. Rimane silente durante l’uso del computer e diventa un salvaschermo quando il pc è in standby. In pratica l’operazione funziona così: durante l’inattività il pc chiede dati al server di World Community Grid. La rete li invia al vostro computer per la loro esecuzione, che poi li rispedisce indietro elaborati. Successivamente World Community Grid prepara un nuovo compito da svolgere che sarà inviato alla prima occasione utile. I progetti attualmente in corso riguardano la ricerca sul genoma umano, la lotta alla distrofia muscolare e all’Aids. Le adesioni finora raccolte in tutto il mondo ne hanno dimezzato i tempi di sviluppo.

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Hiv e disinformazione

febbraio 21, 2007

Ieri è stata data la notizia del trapianto di organi presi da una donatrice sieropositiva presso l’ospedale Careggi di Firenze. Dalle pagine del Corriere si legge:

I tre organi, fegato e reni, erano stati espiantati nei giorni scorsi all’ ospedale di Careggi da una donna morta per una emorragia cerebrale che, secondo i sanitari, era quasi sicuramente all’oscuro del fatto di essere sieropositiva.

Proprio a questo riguardo mi è tornato alla mente un post su una campagna di guerrilla marketing trovato su un blog che tratta di marketing alternativo. In poche parole si tratta di un adesivo recante la scritta: “you may carry hiv without even knowing it” [potresti essere portatore del virus hiv e nemmeno saperlo]. Trovo la campagna particolarmente azzeccata oltre che istruttiva. Un utilizzo del guerrilla marketing alternativo ed efficace