Niente sesso, c’è internet e la socializzazione 2.0

settembre 20, 2007

Pare che in America si sia trovato un metodo per coadiuvare l’astineza (sessuale) e questo metodo si chiama internet. Da una ricerca condotta da Jwt su 1011 soggetti adulti è venuto fuori che il 15% del campione non riusciva a stare più di un giorno senza andare online, il 21% poteva resistere un paio di giorni, e il 19% qualche giorno in più.
I dati più interessanti sono però legati al modo in cui viene vissuto il rapporto con il mondo reale.

Il 48% degli intervistati ha ammesso di sentire la mancanza di qualcosa di importante senza la possibilità di accesso internet. Il 28% ha dichiarato di aver limitato il tempo passato alla socializzazione con altri umanoidi in favore del mondo della tripla doppia vu. Il 20% ha invece asserito di aver fatto meno sesso perchè impegnato ad annaspare con mouse e tastiera.

Dalla ricerca però non traspare il modo in cui viene fruita la rete. Sarebbe stato interessante capire se il campione intervistato, avesse deciso di dedicare il tempo sottratto alla socializzazione in favore della controparte online. Non si cercano più i contatti con gli amici in carne ed ossa per costruire nuovi rapporti 2.0? Non si fa più sesso perchè tanto ci sono siti come Riv dove trovare tutto il porno di cui necessitiamo? Prima ci si incontrava in piazza e ora su messenger? I tempi cambiano e cambiano anche le abitudini. Le persone che “soffrono di questi problemi” vengono chiamate digitivity denizens e se non sono assillati da interent sono assillati dal loro blackberry (ribattezzato crackberry in questi casi).
C’è da dire che una ricerca del genere cade proprio a fagiolo e giustifica perfettamente la situazione cinese dove a causa di overdose da web si può morire partecipando ad una maratona di gaming online oppure passando una vacanza davanti al monitor ci si ritrova in mano un bel biglietto per l’obitorio.


Il sesso nello stagno

luglio 9, 2007

tubo_lil.jpgMolti si sono messi in testa che per promuovere qualcosa ci voglia necessariamente una scena sessualmente spinta. Se non ci son culi e tette pare il prodotto non venda. Un video di 44 secondi è stato confezionato a Bruxelles per lanciare il cinema europeo. Scene hard, che il portale Eu Tube ha subito diffuso. Il finale, manco a dirlo, sboccia in un orgasmo. E compare la scritta “Let’s come together” (veniamo insieme): superfluo spiegare l’ammiccamento, banalissimo. Ci considerano adolescenti brufolosi e arrapati, con erezioni esplosive e incontrollate. Mai adulti. Inevitabili le polemiche. Peccato che le reazioni più pesanti siano partite da un eurodeputato polacco, famoso per essere antisemita e omofobo. Di male in peggio. Certe cose i pubblicitari se le vogliono. Per loro siamo tutti camionisti puttanieri, con le donnine nude appiccicate ai vetri. (P.M.F.)


Monica Bellucci: i 10 segreti per sedurre

aprile 10, 2007

Monica Bellucci ha spiegato alle donne i dieci segreti per sedurre sul settimanale francese Elle. Un decalogo rivoluzionario che riportiamo:

 

1-«Farsi attendere»

Dire di essere stata trattenuta da cause di forza maggiore (scelta del perizoma, summit sull’insonnia dedicato alle occhiaie del marito Vincent Cassel). Monica, ma come? Non lo sai, che quelle che non sono come te, si fanno mandare a ramengo persino perchè arrivano in anticipo? I maschi sono esigenti, e conoscono la differenza fra aspettare una come te una come la loro fidanzata. La fidanzata, se si fa attendere, si becca ua nota vincolante peggio di quella della Cei. Vabbè, andiamo al secondo comandamento.

 

2-«Mettere il rossetto» (perchè è un gesto bello, erotico e sensuale)

Dai Monica, vabbè che sei la testimonial di Dior, però che consiglio è “mettere il rossetto?”
Guarda che lo fanno già tutte, le donne se lo mettono persino prima di fare la prova del palloncino. Un gesto erotico e sensuale? Ma come scusa? Chi l’ha mai vista una donna mentre si mette il rossetto? Per noi maschietti, per quanto ne sappiamo, le donne hanno il rossetto per natura. Nessuno ha mai messo piede in bagno mentre lei si trasforma. E poi scusa, a immaginare Rosy Bindi che se lo passa sulle labbra tutto viene in mente tranne che eros. Leggi il seguito di questo post »


Mocciosi in 24 ore. I 10 Step per diventare suoi discepoli

marzo 23, 2007

MANUALE DEL MOCCIOSO PERFETTO

IL VANGELO SPIEGATO AI GIOVANI

1) Quel giorno il profeta si arrampicò sul suo attico ai Parioli e disse:
«Che posto di merda è..pieno di figli di papà. Che poi se ci pensi bene siamo figli di papà anche noi..perchè dici così? Perchè non ci manca niente,no? si non ci manca niente ma siamo diversi dai bravini,e se nascevamo in periferia? Eravamo diversi.
Il problema sono le luci della città…le stelle ci sono…ma non si vedono!
(Come te nessuno mai)

Essere Pariolini. Essere Scontenti. E sognare di essere “nato ai bordi di periferia”. “E’ più facile sognare che guardare in faccia la realtà”. Bisogna sognare di essere Eros Ramazzotti imprigionati in un corpo che non ci rappresenta. E di notte fare i travestiti. Da Moccia. Procurarsi a tal proposito una moto truccata e una t-shirt da Che Guevara per disperdere le tracce residue di aria pariolina. Procurarsi Jump di Mennen e spargerlo abbondantemente su tutto il corpo. Mettere un Casio al polso. Avendo cura di lasciare il Rolex sul comodino. Frase doc: “e camminare a fari spenti nella notte per vedere se poi è tanto difficile morire”. Non tanto.

2) Quel giorno il profeta si avvicinò ai farisei che combattevano contro il costo delle ricariche telefoniche e disse:

«… quando perdi tempo al telefono, quando i minuti scorrono senza che te ne accorgi, quando le parole non hanno senso, quando pensi che se qualcuno ti ascoltasse penserebbe che sei pazzo, quando nessuno dei 2 ha voglia di attaccare, quando dopo che lui ha attaccato controlli che l’abbia fatto veramente, allora sei fregato»
(Ho voglia di te)

Comunicare. Non importa che cosa, basta che si parli del proprio male di vivere. Ma solo al telefono. Le parole sono fatte per essere dette, e quando ti deludono non scoraggiarti, anche la mitragliatrice Muccino fa delle pause. Cioè le parti più interessanti del tuo discorso, quelle che ti salveranno la faccia dagli schiaffi. Messe al punto giusto qualche volta evitano la lapidazione. Così come un sms o una telefonata sul cellulare numero due. Frase doc: “Ti telefono o no, ti telefono o no, ho l’umore in cantina”. Dove per gravità sono precipitati anche i nostri zebedei.

3 ) Quella notte il profeta salì sulla sua Porsche cabriolet

e disse :

“E’ la normalità la vera rivoluzione…..è la fedeltà la vera utopia… (L’ ultimo bacio)

Andare dove ci porta il cu(ore). Sempre. Credere in noi stessi, anche la distrazione di una serata può cambiarci la vita. E chissenefrega di cosa pensano, abbiamo il diritto di battere i nostri sentieri fino in fondo. Nessuno può costringerci a indossare una corona di spine. Frase doc:

“Quant’è bello far l’amore da Viale Trieste in giù “. Se va male “trovi un altro più bello che problemi non ha”e tanti auguri. Leggi il seguito di questo post »


I nuovi mostri. L’hit parade della bestialità

marzo 20, 2007

Parte da oggi la nostra nuova rubrica. L’hit parade dei nuovi mostri. Siamo certi che molti lamenteranno assenze celebri, ma non scoraggiatevi: ci sarà spazio per tutti, è inevitabile.

10 – Elena Santarelli

Dichiara nell’interrogatorio con il pm Woodcock: « Io sono orgogliosa di quello che sono, perchè tutto quello che ho avuto in questo momento l’ho avuto perchè sono Elena Santarelli. Sono bella, simpatica e forse brava a fare qualcosa».

Davvero non ha capito come si diventa vallette? Dichiarazioni oltraggiose che hanno scatenato il ricorso delle colleghe, che ora chiedono l’esilio di Sant’Elena come pericolosa sovversiva. L’accusa? Crede di avere qualità personali. Forse non potrà salvarla neanche Woodcock

9 – Massimo Moratti

Il patron nerazzurro fa il gesto dell’ombrello nel derby. Condottiero del fair play. Amato potrebbe nominarlo cavaliere della Repubblica e paladino del decreto sugli stadi. L’astinenza da scudetti l’ha piombato in un abisso. Il vero Fenomeno è lui.

8 – Manuela Palermi

«Stronzo, sei contento adesso?»

Subito dopo la decisione di Rossi di non votare la mozione sulla politica estera del governo, la senatrice spiega garbatamente al collega che la stabilità di un governo si misura sul grado di tenuta sulle questioni estere. Metaforica, ha grande dono della sintesi.

Basta con questo politichese. Terrà corsi di recupero sulla cara lingua natìa. Benigni ha già aderito. Dopo un sms di Dante, con cui è in costante contatto. Leggi il seguito di questo post »


Sircana. Lettera di solidarietà di azione trans

marzo 19, 2007

Il clima di Vallettopoli è sempre più irrespirabile e melmoso. Azione Trans scrive a Sircana una lettera che dà una lezione di stile, e di intelligenza. Eccola:

Gentile dott. Sircana,
lei ieri e oggi è stato sbattuto in prima pagina perché sarebbe stato immortalato in una foto in compagnia di unA prostituta transessuale. Non ho alcuno strumento per sapere se la notizia sia veritiera o falsa, se l’uomo fotografato fosse lei o un altro politico o un comune “uomo della strada” che le assomiglia e, tutto sommato, da un punto di vista generale, non è così importante chi sia stato fotografato in quella circostanza. Quel che conta è che lei, oggi, “colpevole” o non colpevole, sta provando sulla propria pelle tutto lo stigma sociale che noi persone transessuali (ma preferiamo definirci transgender) ci portiamo addosso ogni giorno della nostra vita.
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Altro che Vallettopoli. Gli uomini vanno a letto con i peluche

marzo 16, 2007

Uomini e donne non amano dormire da soli, si sa. Ma i meno fortunati si sono adeguati. Adesso dividono il talamo nuziale con un discreto orsacchiotto da sprimacciare tutta la notte senza troppe complicazioni. Almeno negli Stati Uniti, dove la catena alberghiera Travelodge è riuscita a far accomodare duemila dei suoi clienti sul lettino di uno staff di psicologi. Obiettivo dei test,rivelare le abitudini notturne dei single, (per scelta di un’altra o del datore di lavoro) e di tutti quelli che per svariate ragioni sono costretti a trascorrere in una camera d’albergo molte delle notti che vorrebbero dedicare a classici partner antropomorfi. I risultati non lasciano scampo: il 20 per cento degli uomini ha ammesso un recidivo concubinaggio con peluche. Meno compiacenti le donne: se lo portano a letto solo il 15 per cento delle intervistate. Un vero e proprio scippo al mito delle camere (e delle compagne) di terzordine cantate da Bukowski, insomma. Invece che a bourbon e cognac, i clienti d’albergo americani affidano la voglia di tenerezza a un orsacchiotto. Il 63 per cento di loro ha rivelato che riesce a dormire soltanto a patto di avere accanto qualcosa da coccolare. In molti casi l’animaletto diventa un feticcio del partner, e non manca chi spruzza sull’esserino l’acqua di colonia preferita dal compagno. Ma sono preziosi alleati anche cuscini (8 per cento degli intervistati) e pigiami unisex (13 per cento), che opportunamente distesi sulla piazza e mezzo vacante, garantiscono perfette operazioni nostalgia. Non sempre nobili, perché in molti casi la notte con il peluche ispira ai clienti solitari passioni proibite. Sognare per sognare il coniuge, è meglio sognare in grande stile: il 70 per cento immagina di avere accanto a sé Angelina Jolie o Brad Pitt, star cui l’orsacchiotto non ha niente da invidiare in fatto di espressività. Discreto, villoso quanto basta, solidale alle sventure più svariate, il peluche è dunque il partner ideale di uomini e donne lontani da casa. Unico nel suo genere, essere scoperti a letto con lui non crea gelosie né incidenti mediatici.
Tenuto al riparo da clamori in borsette e federe di cuscino (40 per cento), è sgradito ai paparazzi ed amato anche dai figli, che il più delle volte, comprensivi, lo immolano dai loro comodini direttamente nelle valigie di papà e mamme in viaggio per affari.
E dire che gli uomini preferivano le bionde, una volta. Con buona pace di Billy Wilder, mamme ed amanti, adesso gli uomini preferiscono i peluche.