Come porto mio figlio all’asilo senza motorino?

luglio 5, 2007

casa.jpgLo confesso: ho portato mio figlio primogenito in motorino all’asilino, scuola materna, a partire da quando non aveva ancora tre anni. Prima addirittura su un vecchio Garelli 50, poi su una Vespa 150. Come si teneva poverino… Ora 151 senatori, di destra e di sinistra, vorrebbero mettere delle sanzioni durissime e vietare il trasporto in moto o motorino fino ai 5 anni. Poi dai 5 ai 12 anni vorrebbero l’uso di uno speciale seggiolino, omologato, da posizionare sul sellino del passeggero. La proposta di legge, bipartisan, come si dice in questi casi, sarebbe motivata dalle statistiche sconfortanti sul nostro Paese, L’Italia, infatti, avrebbe il triste primato degli incidenti dei minori sulle due ruote. I promotori dicono che vogliono “tutelare la famiglia”. E’ proprio quest’ultimo punto che mi preoccupa. Perché? Mi spiego. Allora, è evidente che un padre o una madre sono costretti a usare le due ruote per portare i figli piccoli all’asilo per le condizioni del traffico nelle grandi città. Le automobili in Italia sono tantissime e ci soffocano. Ben lo sanno i genitori alle prese con passeggini e carrozzine. Se scelgono il rischio buche e l’instabilità delle due ruote è perché non hanno molte alternative. E quindi va benissimo pensare ad una maggiore sicurezza e a maggior controlli, con le relative sanzioni. Ma, per piacere, che sia dato anche un segnale di incoraggiamento a chi non intasa il traffico con l’auto a quattro ruote per trasportare il proprio piccolino alla Materna! Se davvero l’obiettivo è aiutare le famiglie e non metter loro un altro bastone tra le (due) ruote, si dia un riconoscimento a chi cerca di inquinare di meno e non sovraccaricare il traffico nelle grandi città. Altrimenti l’impressione sarà quella di una legge fatta per incentivare l’industria automobilistica, cosa peraltro meritoria nel giorno del lancio della nuova Cinquecento. Ma non così urgente, né utile socialmente. Dunque sicurezza sì, caschi sì, seggiolini omologati sì, ma non ci limitiamo a questo. Si sono fatte tante leggi e leggine per rottamazione e rispetto per l’ambiente, perché non premiare le famiglie che lasciano l’auto nel parcheggio sotto casa o in garage durante tutta la settimana? Trent’anni fa a Los Angeles chi usava l’auto con più persone a bordo (la cosiddetta “pool car”) viaggiava in una corsia privilegiata guadagnando decine di minuti sugli altri guidatori. Da noi sembra impossibile introdurre norme di questo tipo. Perché?

casabanfi@indipendenteonline.it

Un video che mostra perchè i bimbi in moto è meglio che siano accompagnati