Ogni ortaggio apparso in questo video è stato volutamente maltrattato

marzo 28, 2007

Sottotitolo – Bullismo dal verduriere. Cosa potrebbe dire il responsabile di una ipotetica associazione per la difesa delle verdure, diciamo una Peta fatta apposta per i cavoli, se gli dovesse per caso cadere l’occhio sul titolo di queso post? Nessuno ha mai pensato ai diritti di un’anguria? Nessuno. E ciò torna molto utile a tutti i sound designer là fuori. A sbugiardare le infamie che da anni vengono perpetrate ai danni dei frutti della terra e che li sottraggono alle tavole dei cristiani (e non) di tutto il mondo, sono stati i ragazzi della software house Digital Extreme. Nel video (realizzato durante la lavorazione del gioco Dark Sector) che trovate qui sotto si vede come vengano utilizzati angurie, meloni, noci, arance e zucchine per ricreare il tipico crepitio di un collo che si rompe, l’allegro rumore di ossa allegramente frantumate o il calssico sibilo di una lama che trasforma il cattivone di turno in un seguace di San Giovanni decollato (che da piccolo pensavo fosse un patrono dei piloti di aerei, ma questa è un’altra storia…). Se guardate bene il video, vedrete la fatica che devono aver fatto i due sound designer. Si la fatica per non ridere durante le riprese. Il momento in cui viene “violata” la zucchina con le dita, è ormai storia.

Liberiamo gli ortaggi dallo strapotere delle major del mercato videoludico. Non uccidiamoli. Mangiamoli e diamo loro una morte dignitosa.

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