L’energia della letteratura

luglio 3, 2007

Salman Rushdie, Superate questa linea
Oscar Mondadori PAG. 486 EURO 9,40

«”Il vero nemico dello scrivere è il parlare” dice il romanziere e poeta australiano David Malouf, che mette in guardia soprattutto dai pericoli dell’illustrare a voce quello su cui si sta lavorando. Quando si scrive, è meglio tener la bocca chiusa, cosicché le parole fluiscano piuttosto dalle proprie dita. Si costruisce una diga sul fiume delle parole per produrre l’energia idroelettrica della letteratura.» Partendo da queste premesse lo scrittore angloindiano Salman Rushdie fornisce, attraverso recensioni pubblicate su The New York Times e The New Yorker, il tracciato di ciò che influisce sulla propria scrittura soffermandosi sulle passioni letterarie, cinematografiche e musicali e, in particolare, sul rock. salman-rushdie.jpgTra i vari temi Rushdie approfondisce anche quello della fotografia, raccontando dell’immagine che compare sulla copertina del libro e di come «a Richard Avedon non interessava affatto scattare la fotografia di un compiaciuto romanziere senza alcun problema al mondo. Credo volesse eseguire il ritratto di uno scrittore a cui è capitato un certo numero di guai. Credo che lo scatto riveli un po’ di questa sofferenza, ma anche, spero, la capacità di resistere e la pazienza.» Necessarie negli anni tormentati e randagi in cui fu colpito dalla fatwa contro i suoi Versi satanici (condanna rinnovata da Iran e Pakistan dopo il recente conferimento del titolo di baronetto da parte della regina Elisabetta II) e di come questo l’abbia spinto a superare la frontiera di un orizzonte noto per svegliarsi a nuove realtà.

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