Se potessi avere 1000€ al mese

marzo 27, 2007

Per chi si trova a iniziare una vita al di fuori delle mura domestiche la situazione di solito non è delle più rosee. All’inizio c’è l’entusiasmo della novità, il senso di responsabilità, il sapore della libertà, di potercela fare, di avere il mondo sul palmo della propria mano. Poi quando magari inizia a scadere il contratto a progetto, bisogna cambiare casa o inizia ad allargarsi la famiglia le cose possono anche cambiare. Molti ragazzi si trovano in questa situazione e molti vorrebbero esserlo, ma non riescono a farlo per problemi che, di solito, sono prettamente economici (i mammoni alla Tanguy li lasciamo stare per questa volta).

A tal proposito c’è sul supplemento Noi dell’Avvenire di domenica 25 marzo (il link si riferisce al numero precedente) un reportage di alcune pagine in cui vengono raccolte le testimonianze di giovani che, pur fronteggiando situazioni economiche non rosee o di lavoro procario, hanno deciso di sugellare il proprio amore col vincolo del matrimonio. Il compendio di storie proposte su supporto cartaceo, lo si ritrova anche sulla rete, infatti fanno parte del blog sposisubito.it. Consultando la pagina (che per ora non ha ancora dato il via ai commenti liberi) si leggono un po’ tutte le situazioni. Ovviamente chi decide di operare tale scelta, lo fa alla luce dell’ottica di vita cristiana. Quindi niente convivenze, ma fiducia nella vita di coppia “legale” agli occhi di Dio. C’è spazio anche per le voci (poche, una) fuori dal coro. Carlo di Milano parla infatti di incoscenza, piuttosto che di amore. Mettere al mondo un figlio in una città come la capitale meneghina, senza avere solide basi economiche o, almeno, una casa di proprietà, vuol dire non avere sale in zucca, secondo l’avvocato 30enne milanese. E come dargli torto del resto.

Leggi il seguito di questo post »