Harry Potter, finisce la saga e inizia il tour…

giugno 26, 2007

In principio fu “Harry Potter e la pietra filosofale“. Nove anni dopo e 325 milioni di copie vendute, tradotte in 64 lingue, la scrittrice scozzese J. K. Rowling ci riprova con l’ultimo libro della saga. Il settimo, per la precisione, che per i seguaci maghi, solo sulla carta, avrà un significato particolare. In attesa del grande evento impazzano su internet versioni più o meno attendibili sulla sorte di Harry Potter. Quasi tutte concordano con la morte del protagonista. La più recente dà per spacciato il maghetto, giunto ormai ai 17 anni, l’età massima per esercitare le potenzialità magiche. Ma chi può realmente saperlo?

L’atteso “Harry Potter and the deathly hallows” sarà in vendita dal 21 luglio, a mezzanotte, nelle librerie di Inghilterra, Stati Uniti, Canada e Australia, mentre la prima traduzione avvantaggerà i lettori francesi. I cugini d’oltralpe potranno cominciare a sfogliare “Harry Potter et les reliques de la mort” già pochi minuti dopo la mezzanotte del 26 ottobre, come annunciato dall’editore parigino Gallimard.

Intanto, giocando d’anticipo sulle future crisi d’astinenza che colpiranno i lettori al termine del libro, nascono diverse e esilaranti iniziative. Il tour operator VisitScotland propone un viaggio in Scozia sulle orme del maghetto e della sua autrice: una passeggiata davanti al lussuoso albergo Balmoral di Edimburgo, nel quale la scrittrice ultimò la sua settima fatica, i luoghi dove e’ nato Potter, il treno a vapore Jacobite, il viadotto di Glenfinnan e gli spettacolari paesaggi delle Highlands. Punta su un’altra direzione la soluzione trovata dall’editore inglese Barry Cunningham, che si sta adoperando per lanciare sul mercato l’erede di Potter.

E’, infatti, in viaggio la saga di un giovane archeologo alle prese con i sotterranei di Londra. La nuova serie per ragazzi si chiama “Tunnels” ed è scritta a quattro mani da due narratori inglesi esordienti, Roderick Gordon e Brian Williams. Tanto che “Tunnels” uscirà nelle librerie britanniche alla fine del prossimo luglio, circa una settimana dopo la pubblicazione del capitolo finale di Harry Potter, dopo aver fruttato ben 750 milioni di euro per i diritti pre-pubblicazione in quindici paesi del mondo.

Quella che Potter lascia al giovane archeologo è un’eredità pesante da sopportare…e migliorare. Infatti, ancora oggi, a distanza di nove anni, la potter-mania impazza in tutto il mondo. In Italia, i primi di giugno è stato eletto il sosia di Harry Potter. E’ un ragazzo brindisino di 11 anni che, durante il “IV raduno sosia e fan” del maghetto, è stato insignito dell’onorificenza.

Nel frattempo Daniel Radcliffe, che al cinema interpreta il celebre maghetto, ha precisato che neanche lui conosce l’evolversi della storia, rispondendo in questo modo alle presunte rivelazioni di un hacker che vantava l’impossibile impresa di essersi intrufolato nei computer della casa editrice. Il giovane divo ha chiarito che la sorte di Harry Potter la conosce soltanto il marito dell’autrice. Il solito fortunato…

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