Porno o non porno? Questo è il problema

marzo 20, 2007

I ripetitori dei cellulari sono da sempre terreno fertile per ogni tipo di discussione. Da noi, in Italia, c’è chi dice che facciano male, c’è chi dice che facciano bene e c’è chi li nasconde negli alberi (in America c’è addirittura una società che lo fa di mestiere). In Inghilterra è scesa in campo anche la Chiesa (da noi c’erano stati invece problemi con le antenne di Radio Vaticana) che ha deciso di vietarle. Ma cosa c’entra Dio con i ripetitori dei cellulari? In poche parole, dal 2002, le chiese anglicane avevano iniziato ad affittare i propri tetti alle compagnie di telefonia mobile ricavando delle belle elemosine, ora però alcuni prelati si stanno opponendo. Motivo? i contenuti trasmessi possono essere moralmente disdicevoli (leggi, pornografia).

“non rientra nella missione della Chiesa,il promuovere o il ricavare benefici finanziari dalla diffusione della pornografia”

queste le parole di Mr Pullman, cancelliere che per primo si è opposto alla usanza. C’è chi è meno radicale, infatti l’arcivescovado di Canterbury ha detto che ogni medium può essere utilizzato per scopi disdicevoli, ma ciò deve essere bilanciato con la quantità di bene che si può fare con lo stesso.
Bisogna ammettere, come avevamo scritto qui, che chiesa e pornografia non hanno mai avuto un buon rapporto, e che sono sempre le innovazioni tecnologiche a pagarne le conseguenze, ma accanirsi con le antenne dei cellulari, questo è eccessivo.

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