La responsabilità della rete che frega i furbetti

ottobre 1, 2007

Per questo post ho intenzione di citare l’esperienza di due professionisti in social network e di internet in generale: Paolo Valdemarin e Sergio Maistrello. L’occasione per la quale mi avvalgo dei loro racconti è il convegno Pordenonelegge.it tenutosi nel capoluogo friulano poche settimane fa.

Nel corso dell’incontro, a cui ha partecipato anche l’assessore Gianni Zanolin, si è parlato soprattutto dello sviluppo dei servizi di social networking che il Comune di Pordenone metterà a disposizione dei cittadini assieme ad un sistema di connettività wifi che coprirà l’intera città, e di come questi potranno influenzare la politica e gli stessi processi democratici della vita cittadina. [via: Paolo Valdemarin Weblog]

Ma due passaggi mi sono rimasti bene impressi.
Il primo è stata la risposta oltremodo franca che l’assessore comunale Gianni Zanolin, nostro ospite e motore della locale e-democracy, ha riservato a chi gli chiedeva del destino dei partiti in questo nuovo scenario internettoso e partecipato. Non hanno molto futuro, ha detto a titolo del tutto personale, e non tanto perché si voglia rinnegare la rappresentanza nelle sue manifestazioni tradizionali, ma perché la rappresentanza sta assumendo forme e tempi e interazioni del tutto nuove. Come a dire: non puoi più vivere cinque anni del voto di un momento, è necessario condividere le scelte più importanti, così come è possibile negoziare giorno per giorno la distribuzione delle responsabilità

Il secondo passaggio è stato l’intervento con cui una persona del pubblico ha, inconsapevolmente, tirato le conclusioni di quanto andavamo dicendo da un paio d’ore. E, su per giù, suonava così: dunque qui stiamo parlando di responsabilità. Finora potevamo addurre alibi per la nostra inattività, per il nostro lasciare che le cose andassero come andavano. Oggi no, abbiamo l’occasione e abbiamo lo strumento. Abbiamo la responsabilità – come prima, ma senza più alcuna scusa – del modo in cui vanno le cose. [via SergioMaistrello.it]

La responsabilità, fulcro della questione, diventa quindi tangibile grazie agli strumenti messi a disposizione dalla gande rete (come si diceva nel film Spiderman: «da grandi poteri derivano grandi responsabilità»). Feedback immediato a 360° tra cittadino e politica. Chiarezza e trasparenza di programmi elettorali e smascheramento di facili demagogie macina-voti.

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