Tartassati bipartisan

L’università degli orroriLe decisioni dell’ateneo fiorentino in materia di tasse hanno creato tra gli studenti un malcontento bipartisan. A sinistra vengono considerate troppo esose e illegittime, a destra se ne contestano le troppo indiscrete modalità di pagamento. A tal punto che i giovani di Sinistra universitaria hanno presentato ricorso al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ritengono che il contributo degli iscritti sia un autentico «salasso», e si sono rivolti alle autorità perché a loro parere il sistema di fasce economiche elaborato per il nuovo anno accademico eccederebbe i limiti previsti dal dpr 306/1997. La tassazione prevede infatti per legge un massimo del venti per cento rispetto al fondo di finanziamento ordinario, ma secondo i giovani iscritti, «il limite stabilito dalla legge è stato superato dell’1,39 per cento, pari a 3.700mila euro». Dietro la richiesta che le somme indebite siano restituite a ciascun iscritto, cova però verso la gestione del rettore Augusto Marinelli, un risentimento più ampio. Sotto accusa alcune scelte «fallimentari» dell’ateneo, un buco di bilancio ogni anno più farraginoso, e il taglio di numerose risorse per la didattica, la ricerca e i servizi per gli studenti. Che l’ateneo navighi in acque torbide, è intuibile anche dalle proteste avanzate dai giovani di Azione universitaria. «Per iscriversi all’Università di Firenze, gli studenti devono mostrare il conto corrente alla Cgil», denuncia il consigliere comunale di An Giovanni Donzelli. Il presidente di Azione universitaria ha spiegato che nella lettera inviata dall’ateneo fiorentino a tutti gli iscritti, il rettore precisa che che la documentazione può essere consegnata esclusivamente al Caaf Cgil, con cui è stata stipulata una convenzione. Ma è proprio la consegna dei documenti, che sta provocando altri mal di pancia tra gli studenti. Ciascuno di loro deve presentarsi infatti all’appuntamento munito di codice fiscale e dichiarazione dei redditi, ma anche di carte meno tradizionali come l’estratto conto dei conti correnti bancari, postali e libretti di risparmio, Bot, Cct e titoli vari. Chi non ottempera, paga ovviamente il massimo delle tasse.

Francesco Lo dico

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