L’ateneo di Bari appeso a un filo

L’università degli orroriNon faranno sognare, ma le intercettazioni emerse dall’inchiesta su Esamopoli, rischiano di togliere il sonno a tutte le nuove matricole dell’università di Bari. E così, adesso che l’indagine volge a termine con il rinvio a giudizio di sei docenti, otto studenti e dodici bidelli, l’ateneo pugliese sceglie la linea dura. Il rettore Corrado Petrocelli ha già fatto sapere che se le accuse di associazione a delinquere, concussione, corruzione, falso ideologico e abuso di ufficio venissero confermate, l’università si costituirà parte civile. Gran parte delle prove a carico risalirebbero infatti a un periodo successivo al trenta giugno dello scorso anno. In quella data i carabinieri fecero irruzione nella facoltà di Economia e colsero in fragrante un bidello e un impiegato alle prese con una tangente da 250 euro. Ma da allora, pare che il gruppo ne incassò molte altre, per un totale di almeno cinquanta. Una piccola attività imprenditoriale con ricavi per 50mila euro, che si era conquistata la clientela – gli studenti – a colpi di minacce. Dalle conversazioni affiora un quadro in cui i docenti ricorrevano a tutto il loro peso baronale, pur di proteggere il business illecito. «Io ho degli amici molto in alto, molto, molto, molto in alto», ricorda uno di loro a un bidello vacillante. La piccola impresa si reggeva anche su tariffari ad hoc e target precisi. «Per le altre materie… a parte diritto… anche un mille euro soltanto, diritto… facciamo 1500», si accordano due professori al telefono. Gli addetti alle aule si incaricavano di contattare gli studenti in difficoltà e gestivano le transizioni in cambio di una percentuale. «Io ti devo portare un ragazzo… si tratta di un italiano… tre virgola cinque (segnale in codice che sta per 3.500 euro)», dice uno di loro a un insegnante. Un mosaico fitto ed oscuro, quello che i magistrati si apprestano a ricomporre. Alla facoltà di Economia, come dice un docente intercettato, «una tessera va ad incontrarsi con l’altra».

Francesco Lo Dico

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