Sir Elton John e la magia irripetibile

Casa BanfiYour song è qualcosa di più che una canzonetta. It’s a little bit funny this feeling inside… È una musica del cuore, dalla quale abbiamo imparato l’inglese, che ha fatto da colonna sonora alla nostra vita. Anche nel bell’addattamento italiano di Mia Martini. A casa Banfi quella musica è Elton John. Per il resto non c’è altro, nessuno si ricorda o quasi la canzone per lady D, o altro prodotto dalla star del rock. Non è così per altri grandi autori degli anni Settanta. Come i Queen o gli stessi Beatles. Persino De Andrè e Gaber sono conosciuti e apprezzati, e soprattutto ascoltati e cantati, molto di più del baronetto londinese. È questo forse il problema fondamentale di Elton John. Non che non sia conosciuto da noi, per carità, ma che non sia più riuscito a ripetere quella magia, quel grandissimo successo che lo ha portato per sempre nell’Olimpo della musica mondiale. Così ci spieghiamo l’intervista a The Sun in cui il cantante ha detto: «Penso che sarebbe un grande esperimento spegnere internet per cinque anni e vedere che sorta di arte viene prodotta in quel lasso di tempo. Il punto è che c’è troppa tecnologia disponibile: scommetto che se si riuscisse a fare questa prova, verrebbe fuori musica molto più interessante di quella che si ascolta al giorno d’oggi». Che dire? Un 60enne lontano dalla tecnologia di oggi, che dice di non aver mai posseduto cellulare o I-pod… Purtroppo appare patetico. Come si fa a dare la colpa alle tecnologie perché non si è più riusciti a comporre? Il vecchio Puccini, un volta andò a vedere di nascosto la Turandot e pianse in sala per tutto il tempo e a chi gli stava vicino diceva: «Non riesco più a comporre una musica così bella».casa.jpg
Almeno non dava la colpa al mutare dei tempi. Su un punto ha ragione Elton John quando sostiene che «all’inizio degli anni Settanta, venivano lanciati almeno dieci nuovi album alla settimana, ed erano fantastici. Ora sei fortunato se trovi dieci album all’anno di quella qualità. Eppure, escono molti più dischi nuovi adesso». Ma è sbagliato immaginare che questa mancanza di vena creativa sia attribuibile alle nuove tecnologie. Siamo in un momento di stagnazione culturale e non certo in una fase creativa, per molte ragioni non sufficienti però. Il dono dell’arte è tale anche per l’artista che crea, questo è il punto, e come Puccini alla fine della vita, anche Elton John non riesce più a comporre grandi successi. Anche distruggendo gli I-pod e spegnendo internet, forse non riuscirebbe più a scrivere un capolavoro come Your song. Purtroppo.

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