Lecce, c’è del marcio in ateneo

L’università degli orroriChe Oronzo Limone, rettore dell’università di Lecce, fosse un grande macinatore di potere universitario si è sempre saputo. E di potere Limone ne aveva macinato talmente tanto che poco si curava delle critiche. Alle voci sulla fulminea carriera accademica del figlio il magnifico Oronzo scrollava le spalle. E restava noncurante e tranquillo anche di fronte alle critiche sul modo (spregiudicato) di gestire i rapporti di forza all’università. Adesso però è diverso. Le accuse che investono il magnifico rettore del Salento sono di altro tenore. Non sono semplici polemiche accademico-giornalistiche. Adesso il rettore di Lecce è indagato dalla magistratura con l’ipotesi di peculato in atti d’ufficio. Coinvolto nell’inchiesta condotta a Lecce dal sostituto procuratore Marco D’Agostino sulla pianificazione urbanistica della precedente amministrazione comunale. Più precisamente Limone si troverebbe coinvolto nel troncone relativo al progetto che localizzava come sede del polo universitario umanistico l’area tra la ex manifattura tabacchi di Lecce e la tangenziale ovest. Scelta che comportava una variazione rispetto al Piano regolatore della città e che avrebbe favorito gli interessi di privati beneficiati da espropri molto vantaggiosi. Accuse pesanti che vedono coinvolto anche l’ex assessore all’urbanistica di An Angelo Tondo. A questo aggiunge un corredo di indizi che rende se possibile ancora più critica la situazione del vertice dell’università salentina. Nell’ambito delle indagini infatti è emerso anche il sospetto che i lavori di ristrutturazione di un immobile di proprietà del figlio del rettore Limone (Pierpaolo, ricercatore presso l’università della Valle d’Aosta) siano stati addirittura messi in conto all’università salentina attravareso un giro di fatturazioni false. È un sospetto – si dice e si scrive a Lecce – che trae spunto dal contenuto delle intercettazioni telefoniche svolte dagli investigatori. Ma non basta. Tra i documenti e gli atti sequestrati dai carabinieri nel corso delle perquisizioni ci sono anche elettrodomestici e casse di vino prezioso. Tutta merce che stando ancora alle ipotesi degli investigatori sarebbe stata acquistata con fatture intestate all’università.

di Riccardo Paradisi

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One Response to Lecce, c’è del marcio in ateneo

  1. carmen ha detto:

    è necessaria una inchiesta alla segreteria studenti di scienze della formazione:
    abuso di ufficio.

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