Veltroni leader. Un annuncio di elezioni anticipate

Posso sbagliare, ma la coreografica investitura di Walter Veltroni alla guida del Partito democratico darà un’accelerazione a quella che considero la più probabile prospettiva di questa legislatura: il ricorso alle elezioni anticipate. Ci sono almeno tre indizi che, sommati, aumentano le probabilità di uno scioglimento anticipato delle Camere. Il primo indizio riguarda la diarchia Veltroni- Prodi. Non può reggere, per un naturale conflitto di interessi. Il premier può sopravvivere soltanto a colpi di compromessi con l’ala sinistra della sua maggioranza, mentre il leader del Pd ha bisogno, per dare un profilo forte alla sua designazione, di uno strappo in senso riformista. Abilmente, Veltroni ha provato ieri a mettere le mani avanti giurando sintonia con il governo e cercando di comporre le due anime della maggioranza con un’apertura sulla lotta alla flessibilità (tema molto caro alla sinistra radicale) e una esplicita richiesta di intervento sul durissimo scoglio della riforma previdenziale. Quando non sarà più candidato, ma leader, Veltroni non potrà più seguire la tattica del doppio binario. Dovrà scegliere. E necessariamente ogni scelta sarà una scossa per il governo. Non a caso sono rimasti soltanto i prodiani a chiedere primarie vere per eleggere il segretario del Pd e per evitare il plebiscito a favore di Veltroni: cercano così di indebolire, e comunque di condizionare, un’investitura che altrimenti sarebbe un macigno sulla strada di Prodi e del governo. Il secondo indizio riguarda il sistema elettorale, rispetto al quale Veltroni non nasconde la sua simpatia per il modello del “sindaco d’Italia” e della democrazia diretta, e dissimula, solo per cautela, una decisa simpatia per il trauma referendario. Una volta raccolte le firme da parte del comitato, Veltroni si troverà a gestire il passaggio referendario da capo del Partito democratico ed è facile immaginare che chiederà alla sua organizzazione di schierarsi compatta dalla parte del sì. E quello sarà un altro colpo decisivo sul cammino della legislatura. Infine, conta l’umore dell’opinione pubblica. Quanto può durare, in termini di gradimento elettorale, l’effettonovità della nomina di Veltroni? Non certo all’infinito. E a quel punto i democratici si troveranno nella condizione di preferire l’azzardo elettorale a un nuovo logoramento che, partendo dall’impopolarità del governo, colpirebbe innanzitutto il loro partito. Ecco dunque, perché, l’investitura di Veltroni significa elezioni anticipate sempre più probabili: il centrodestra è avvertito.

di Antonio Galdo

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2 Responses to Veltroni leader. Un annuncio di elezioni anticipate

  1. Fard Times ha detto:

    Vero: la diarchia Veltroni-Prodi può non reggere a lungo. Ma elezioni politiche troppo presto significa anche rinunciare a Veltroni candidato premier o a Veltroni sindaco di Roma, visto che come primo cittadino ne avrà ancora per quattro anni.

  2. Antonio ha detto:

    E Veltroni sarà il nuovo Presidente del Consiglio..

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