Treni italiani vs treni giapponesi

Prendo spunto da un video che ho visto su questo blog, dove il tema centrale è l’esperienza della vita giapponese. Nel filmato si vede un treno di quelli che da noi ce li sognamo. In poche parole i sedili si girano in automatico per permettere ai passeggeri di essere sempre voltati nella direzione di marcia del treno. Fare un confronto con la situazione italiana del trasporto su binari ferrati mi pare impossibile. Mi ricordo l’anno scorso quando lavoravo a milano e pendolavo (in realtà anche durante il periodo dell’università) su quei treni locali della famigerata linea novara-milano (non che gli interregionali della torino-milano siano meglio) dove non c’è nemmeno lo spazio vitale per mettere le gambe, e se si vuole distenderle un po’ bisogna incastrarle a tetris con il vicino davanti. Per non parlare dell’odiato posto vicino al finestrino quando il riscaldamento è acceso…

di seguito un video girato alla stazione di novara, sui meccanismi che regolano l’apertura delle porte dei treni italiani (bello come anche il ferroviere rimanga basito e non sappia subito come risolvere la situazione)

in Giappone invece i treni sono così

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3 Responses to Treni italiani vs treni giapponesi

  1. Emanuele Nanetti ha detto:

    Ehi… mica me avevate detto che vi piacciono i mei video!! 🙂
    Ne ho altri se avete pazienza…

    Tornando ai treni… qui in Giappone, non posso dire che sono perfetti, ma ci vanno molto molto vicino. In orario al 95% delle volte e quando non lo solo il capotreno si scusa, SEMPRE, per i 3 o 4 minuti di ritardo accumulati.
    Anche il sistema dei biglietti non ne sbaglia una, ci sono dei gate che non puoi oltrepassare senza biglietto e dai quali non puoi uscire se non restituisci il biglietto a fine viaggio. Poi tutto il resto…
    Credo proprio di dover scrivere un post a parte…

    Grazie di nuovo!! 😉

  2. Lorenzo Grossini ha detto:

    Vogliamo parlare dei ritardi della tratta torino-milano (non so dove stessi tu quando stavi in Italia, ma io ho esperienza della zona sopracitata)? Altro che scusarsi, manco ti avvisano che sono in ritardo anche se sei su un treno che viaggia con un’ora di delay (su una tratta normalmente coperta in 50 minuti…) e gli altoparlanti sui vagoni ci sono.
    Già che uno non è in orario, almeno farglielo sapere.

  3. […] la puntalità, pulizia ed efficienza dei treni giapponesi (a questo proposito rimando a “L’IndipendenteBlog“e “Fiori di ciliegio“ che documentano due squilibrati confronti tra le […]

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