Il feudo torinese di Tranfaglia

Preside della facoltà di lettere dell’ateneo di Torino, direttore di un master in giornalismo collegato all’università della Mole, deputato al Parlamento nelle liste di Rifondazione comunista, lo storico Nicola Tranfaglia, indicato come una delle coscienze critiche della cultura italiana, di incarichi, fino a pochi mesi fa, ne ha avuti davvero tanti. Forse troppi dicono a Torino.
La sua è comunque una storia di quelle tipiche degli atenei italiani, che nascono e si sviluppano tra cordate e giochi di potere. Anche se Tranfaglia non ha della sua carriera questa percezione: piuttosto quella di un intellettuale impegnato a cambiare la società italiana afflitta dall’immobilismo sociale e dall’anomalia berlusconiana.
Sta di fatto che quando 4 anni fa nasce a Torino il master in giornalismo organizzato dall’Università e dall’Ordine dei giornalisti (nazionale e del Piemonte) Nicola Tranfaglia, già preside della facoltà di lettere dell’ateneo, viene nominato direttore del corso. Niente di male visto che nei suoi lavori storiografici Tranfaglia si è sempre occupato di storia del giornalismo e con la carta stampata ha una lunga confidenza.
Senonché al master in giornalismo torinese oltre alla facoltà di Lettere sono collegate anche quella di Economia, Psicologia e di Scienze politiche. Non entusiaste del fatto che la guida del corso sia andata a Lettere. Intanto Tranfaglia – che invece alla sua facoltà rivendica una primazia rispetto al corso di giornalismo – trova tempo anche per la politica. E il 2004 è l’anno in cui, dopo aver aderito alla mozione Berlinguer al congresso di Pesaro, rompe con i Democratici di sinistra con una lettera aperta al segretario Piero Fassino.
Il professore, dando l’annuncio delle sue dimissioni dall’esecutivo provinciale del partito, lamenta sulla rivista Aprile, il fatto che non siano apprezzate a sufficienza le sue virtù e la sua preparazione: «Tutte le volte in cui le mie competenze sono state riconosciute a livello nazionale e internazionale sono stato ignorato e messo da parte. Il mio libro sulla Transizione Italiana (Garzanti) che sta per essere pubblicato in mezzo mondo e ha venduto in quarantacinque giorni diecimila copie ed é oggi di nuovo presente nelle librerie italiane con la seconda edizione é stato boicottato dai dirigenti del partito». Sembra l’annuncio di un’uscita di scena – oltre uno spot per l’ultimo libro del professore – invece è una ritirata strategica. L’intenzione di Tranfaglia infatti è quella di rilanciare: sia sul fronte politico sia su quello universitario. E così nel 2006 dopo essere stato eletto in Parlamento nelle liste di Rifondazione comunista il professore – cui sta per scadere il mandato come direttore del master – sonda la possibilità di un bis. E siccome sul suo nome c’è ostilità sia in ambito accademico (da parte delle facoltà che ora vorrebbero esprimere un direttore non di lettere), sia all’interno dell’ordine dei giornalisti (dove si fa notare l’incompatibilità etica tra la carica parlamentare e la guida di una scuola
per giornalisti) ecco che Tranfaglia trova la soluzione.
E indica un suo delfino: il professore Ugo Volli; di lettere anche lui, nella vecchia idea che quella facoltà abbia una primogenitura rispetto alle altre nei confronti del master. Purtroppo – per Tranfaglia e il suo delfino Volli – non la pensa così il comitato scientifico della scuola di giornalismo: dove i delegati delle facoltà e i tre rappresentanti dell’ordine dei giornalisti (2 del Piemonte e uno nazionale) eleggono a maggioranza direttore del master il professore Carlo Marletti docente di sociologia delle comunicazioni a Scienze politiche.

di Riccardo Paradisi

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: