Mocciosi in 24 ore. I 10 Step per diventare suoi discepoli

MANUALE DEL MOCCIOSO PERFETTO

IL VANGELO SPIEGATO AI GIOVANI

1) Quel giorno il profeta si arrampicò sul suo attico ai Parioli e disse:
«Che posto di merda è..pieno di figli di papà. Che poi se ci pensi bene siamo figli di papà anche noi..perchè dici così? Perchè non ci manca niente,no? si non ci manca niente ma siamo diversi dai bravini,e se nascevamo in periferia? Eravamo diversi.
Il problema sono le luci della città…le stelle ci sono…ma non si vedono!
(Come te nessuno mai)

Essere Pariolini. Essere Scontenti. E sognare di essere “nato ai bordi di periferia”. “E’ più facile sognare che guardare in faccia la realtà”. Bisogna sognare di essere Eros Ramazzotti imprigionati in un corpo che non ci rappresenta. E di notte fare i travestiti. Da Moccia. Procurarsi a tal proposito una moto truccata e una t-shirt da Che Guevara per disperdere le tracce residue di aria pariolina. Procurarsi Jump di Mennen e spargerlo abbondantemente su tutto il corpo. Mettere un Casio al polso. Avendo cura di lasciare il Rolex sul comodino. Frase doc: “e camminare a fari spenti nella notte per vedere se poi è tanto difficile morire”. Non tanto.

2) Quel giorno il profeta si avvicinò ai farisei che combattevano contro il costo delle ricariche telefoniche e disse:

«… quando perdi tempo al telefono, quando i minuti scorrono senza che te ne accorgi, quando le parole non hanno senso, quando pensi che se qualcuno ti ascoltasse penserebbe che sei pazzo, quando nessuno dei 2 ha voglia di attaccare, quando dopo che lui ha attaccato controlli che l’abbia fatto veramente, allora sei fregato»
(Ho voglia di te)

Comunicare. Non importa che cosa, basta che si parli del proprio male di vivere. Ma solo al telefono. Le parole sono fatte per essere dette, e quando ti deludono non scoraggiarti, anche la mitragliatrice Muccino fa delle pause. Cioè le parti più interessanti del tuo discorso, quelle che ti salveranno la faccia dagli schiaffi. Messe al punto giusto qualche volta evitano la lapidazione. Così come un sms o una telefonata sul cellulare numero due. Frase doc: “Ti telefono o no, ti telefono o no, ho l’umore in cantina”. Dove per gravità sono precipitati anche i nostri zebedei.

3 ) Quella notte il profeta salì sulla sua Porsche cabriolet

e disse :

“E’ la normalità la vera rivoluzione…..è la fedeltà la vera utopia… (L’ ultimo bacio)

Andare dove ci porta il cu(ore). Sempre. Credere in noi stessi, anche la distrazione di una serata può cambiarci la vita. E chissenefrega di cosa pensano, abbiamo il diritto di battere i nostri sentieri fino in fondo. Nessuno può costringerci a indossare una corona di spine. Frase doc:

“Quant’è bello far l’amore da Viale Trieste in giù “. Se va male “trovi un altro più bello che problemi non ha”e tanti auguri.

4) Quella sera il profeta uscì dalla multisala e disse ad alcuni

che cercavano di rianimare un innamorato triste per la fine del film:

«Quando un tuo amico si innamora non sai mai come comportarti….Sì….perchè o usi la violenza e cerchi di farlo tornare in sè oppure diventi automaticamente il suo confessore….e ti dice tutto…e a te non te ne frega un bel cazzo di niente…perchè i problemi di un innamorato sono solo una serie di fregnacce senza limiti….»

(Manuale d’amore )

Le stesse che messe insieme vendono abbastanza bene, no?

Frase doc: “Io non so parlar d’amore, l’emozione non ha voce”. Magari

5) Quella sera il profeta aveva un leggero languorino e disse:

«Avete presente la maionese? Si la maionese, quella nelle vaschette dei fast food, quella che spremi il tubetto ed esce fuori. Credo che non ci sia niente di più difficile da fare, mettere insieme le uova, il limone, il sale e l’olio bè credetemi, in confronto è più facile innamorarsi di qualcuno che non pensavi mai e poi mai che ti sarebbe piaciuto. Davvero, la maionese è così, fa impazzire da un momento all’altro. Un istante sembra perfetta e l’istante dopo tutti gli ingredienti se ne stanno per i fatti loro. Ma se ci riuscite non c’è niente che vi potrà fermare». (Tre metri sopra il cielo)

Frase doc: «Folle folle folle idea se io chiudo gli occhi sono tua»

6) Quella sera il profeta, giacchè si imbattè in alcuni giovani afflitti da disfunzioni erettili raccontò la parabola di Lazzaro:
Lucia: “Ti faccio male?”
Nicola: [scuotendo la testa pensa] “Tu non mi faresti male nemmeno se usassi la sega elettrica. Ma da dove vieni? Chi ti manda?”
Lucia: “Non ti preoccupare se hai un’erezione, è normale.”
Nicola: “No, no, che erezione…”
Lucia: “Succede spesso, ci sono abituata.”
Nicola: “No sai che c’è… è che ho un po’ di freddo.” [poi pensa] “Porca puttana se n’è accorta…”
Lucia: “Guarda che è un bene, vuol dire che funziona tutto.”

(Manuale d’amore 2)

Frase doc: Get up, stand up, get up for your rights

7) Quella sera il profeta si imbattè nella Maddalena e la portò al riparo nella taverna in cui era solito desinare coi suoi discepoli. Le offrì una Caipirinha e disse:

«Io vorrei… Ne prendo un altro. Non vorrei… me lo scolo tutto di un fiato. Ma se vuoi… Un altro bicchiere ancora. Come può uno scoglio arginare il mare? Non ho mai saputo rispondere a quella domanda. Torno da lei, ci sediamo sul divano. E guardandola trovo risposta. È impossibile. Il mare è infinito. Proprio come i suoi occhi. E il mio scoglio… Beh, il mio scoglio è troppo piccolo». (Tre metri sopra il cielo)

Sicuro sicuro che il problema era lo scoglio?

Frase doc: “Mi dispiace devo andare via, non sapevo che era una bugia,quanto tempo perso dietro a lui, che promette poi non s’alza mai”

8) Quel giorno il profeta sedette in riva al lago e dopo un lauto banchetto parlò del regno promesso mordendosi la lingua:

«Guardare in faccia il proprio destino non è facile anche perché il futuro non si vede. E’ come la Turchia». (Che ne sarà di noi)

Frase doc: “Non so dove mi porterà questa marea, a largo o a riva non ho idea. Non so domani neanche se sarò con me”

Dentro abbiamo di lui un’immagine che non parla. E non vogliamo rovinarla. Mai nessuna foto renderà giuftizia al fuo forriso quando efplode all’impfovviso sul suo fiso. (*canzone rap italo-muccinese)

9) Quel giorno il profeta si recò alla Stazione Termini e si imbattè in un vagabondo che aveva raccolto talenti non a sufficienza per far ritorno al suo paese

«Il mondo ti vuole rapido perché tu possa sempre arrivare in orario, ti vuole veloce per ricordare solo il rumore del tuo passaggio, è per questo che quando ti accorgi che non stai andando da nessuna parte, allora acceleri, fm 107.3 Radio Caos, vado a farmi vedere, ma da uno bravo…» (Tre metri sopra il cielo)

Appunto. Frase doc: “corri svelto non voltarti la sirena è quella del’infermeria”. Che è scattata dopo l’evasione dalla clinica.

10) Quel giorno il profeta disse che era giunto il tempo che ascendesse al cielo, e i discepoli lo apostrofarono:

«Ma che ti porti dietro?« E lui: «Zero».

«E quanto starai via?»

«TANTO, SPERO»

Poi dopo 50 metri discese dal mezzo che gli aveva dato uno strappo. Era già il tempo dell’happy hour e il profeta Moccia finalmente ascese, tre metri sopra il cielo.

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11 Responses to Mocciosi in 24 ore. I 10 Step per diventare suoi discepoli

  1. michele ha detto:

    Moccia è letto da migliaia di giovani. E’ buona letteratura? Lo diranno i posteri. Ma è istruttivo leggerlo per chi non conosce gli under 20, e ne parla dalle cattedre mediatiche…
    W L’indipendente che ho seguito con affetto fin dai primi anni 90′

  2. paoloechiaro ha detto:

    eh? letteratura? moccia? queste parole nella stessa frase?? per capire i ggiovani bisogna leggere Moccia? mah.
    cmq complimenti all’indipendente: hai raccolto in un unico post i peggiori film degli ultimi 10 anni….il punto è che a differenza dei film di Vanzina questi li fanno passare per cinema impegnato. PAURA. e “certi bambini” dei fratelli frazzi cos’è?

  3. G.L. ha detto:

    Suggerisco un sottotitolo: ‘A ridatece Fonzie!
    Beata gioventù cresciuta con Happy days!
    In barba a Vico, mi tocca confrontarmi coi “mocciosi” (e ho il copryright sul termine ;))

  4. Lorenzo Grossini ha detto:

    L’autore di questo post si trova attualmente in vacanza ai Caraibi, quindi oltre che maledirlo 🙂 dovrete aspettare la prossima settimana per avere risposta ai vostri commenti. Da par mio al trash italiano, ho sempre preferito il trash americano (magari visto in lingua originale) adolescenziale, apice del quale è a mio avviso stato raggiunto con Not another teen movie in cui si fa il verso a tutto quel sottobosco di filmetti per adolescenti creati negli anni 80. Come non ricordare Pretty in pink? C’era pure un giovanissimo James Spader. Altro che secretary.

  5. Elena ha detto:

    Post semplicemnte fantastico! Uno Step dopo l’altro mi sono ammazzata dalle risate

  6. AlienoperCaso ha detto:

    Non vi viene come la strana idea, che ci sia qualcosa che non va negli italiani? Come si può cibarsi sempre della stessa minestra, senza mai assaggiare qualcosina di sapore diverso? Come si può far creare un impero economico, ad uomo, che ci propina sempre gli stessi abbinamenti sentimentali? Come si può fare i complimenti allo chef, anche se ci cucina sempre la stessa cosa, cambiando solo i piatti nel quale servire la pietanza? Allora è vero, che ci siamo fritti il cervello? Mah!

  7. Francesco Lo Dico ha detto:

    Innanzitutto complimenti a paoloechiaro per la citazione di “Certi Bambini”, ossia quei certi altri bambini un pò diversi da quelli biondi con gli occhi azzurri e il pannolino griffato Calvin Klein che spesso camminano gattoni nei salottini borghesi profondendosi in paroline strappa applausi (tipo Mamma è tanto triste perchè papà quest’anno non le ha regalato la borsetta Prada) di molte famiglie italiane rappresentate nel nostro cinema dalla sociologia pariolina, cioè chic e buonista e altoborghese e da bassoventre. Il problema degli italiani al cinema è che hanno una visione limitata del cinema, e non per colpa loro. Gli offrono solo evasione e battute facili, peti e rutti in faccia, corna e lacrimucce di coccodrillo, e se ne vanno via dal cinema spensierati. Niente di male,se questo genere esistesse. Il problema è che è l’unico genere italiano, o almeno l’unico visibile. Grazie a Elena per aver apprezzato il post. L’unica cosa che ci salverà sempre è l’ironia.

  8. VampireBlood ha detto:

    Andate nella mia pagina web.
    Capirete quanto io ami Federico Moccia.

    (Grandioso questo post)

  9. Francesco Lo Dico ha detto:

    Grazie Vampire Blood per i complimenti. Che ricambio. La cronaca di “Ho voglia di te” nel tuo blog è una delizia che invito tutti ad assaporare.

  10. […] vorrebbe che il Napoli fosse tutto di napoletani: Albanese, Rubini, Volo, Bisio, Ghini, Mandelli, Muccino, Verdone, De Sica, Scamarcio, De Luigi. In panchina si alternano Giovanni Veronesi, Carlo Verdone e […]

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