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	<title>Commenti a: Geppo e gli ultrà perduti</title>
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	<description>Informazione Indipendente</description>
	<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 21:28:04 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Italo Cucci</title>
		<link>http://indipendenteonline.wordpress.com/2007/11/19/geppo-e-gli-ultra-perduti/#comment-2781</link>
		<dc:creator>Italo Cucci</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 00:46:46 +0000</pubDate>
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		<description>Vi ringrazio delle vostre appassionate testimonianze. Avanti così.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vi ringrazio delle vostre appassionate testimonianze. Avanti così.</p>
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		<title>Di: Francesca</title>
		<link>http://indipendenteonline.wordpress.com/2007/11/19/geppo-e-gli-ultra-perduti/#comment-2776</link>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 13:01:47 +0000</pubDate>
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		<description>Le normative Anti-Violenza adottate sino ad oggi, da destra a sinistra indistintamente (non dimentichiamo che il primo Decreto fù quello del Buon Pisanu), a mio avviso, che frequento gli stadi, sono pressochè inutili e abbastanza ridicole.
Allo stato attuale le norme anti violenza vietano l'ingresso di striscioni, bandiere, vessilli e torce. Bene. Decisamente uno striscione potrebbe risultare arma atta a strozzare l'avversario suppongo...
Il bello però viene quando si arriva ai tornelli...e si perchè per lo striscione ci vuole il fax, per la bandiera ci vuole il fax, per lo stendardo ci vuole il fax e la torcia non può entrare, però con le nuove normative di fatto non vengono perquisiti i tifosi al tornello. I tanto decantati Steward infatti, a norma di legge, possono effettuare solo una perquisizione visiva, ossia si devono fidare di ciò che il tifoso gli fà vedere ma teoricamente non possono ne toccarti ne frugare nella tua borsa..
Ora, personalmente trovo sia giusto fidarsi del tifoso, ma non vi sembra ci sia un leggero controsenso in tutto questo?
Lo striscione non entra, però mi fido di te e non ti perquisisco...interessante.
Ma passiamo alle procedure di approvazione dello striscione. Allo stato attuale possono essere introdotti negli stadi solo striscioni di Supporto recanti i colori sociali della squadra.
A me pare ci sia una leggera violazone della costituzione sulla libertà d'espressione e pensiero, ma anche sulla libertà di contestazione e manifestazione. Anticostituzionale e dittatoriale come scelta. Questo è un paese libero, lo stadio e il calcio fanno parte del contesto sociale e sono espressione di esso, ed io ho diritto di manifestare il mio dissenso nei confronti di questo decreto sul calcio portando allo stadio uno striscione di protesta. E' un mio diritto...ma lo stato me ne priva.
Vogliamo parlare dei biglietti nominativi? O del diritto alla privacy?
Ebbene, quando il fantomatico biglietto nominativo passa al tornello nella parte interna di esso, ossia rivolta verso adetti ai servizi, polizia ma anche gente comune, appare su un display nome e cognome di chi è appena passato. Questa è una violazione della privacy poichè il nome e il cognome vengono visti non solo dalla polizia di stato, ma di chiunque transiti all'interno dello stadio.
Per non parlare poi, e mi è successo proprio quest'anno a Parma in occasione di Parma - Roma, quando avviene quel curioso fatto dell'essere ufficiosamente schedati. Schedati, sì. Perchè all'ingresso della stadio quel giorno ogni tifoso e stato fermato al prefiltraggio, fotografato in volto, in alcuni casi fotografati i segni particolari e segnalati i nominativi di chiunque entrasse nel settore ospiti.
Ora, io non me ne intendo di leggi ma a me questo sembra un'abuso bello e buono. E non era la prima volta..a Messina due stagioni fà accadde la medesima cosa.
Vogliamo andare ancora oltre? Andiamoci.
Vorrei che qualcuno mi spiegasse quale legge nel nostro paese prevede che un libero cittadino, nel giorno della partita, non possa recarsi in un'altra città italiana. Questa legge non esiste, eppure accade.
Accade che una domenica vai a Siena e al casello se non hai il biglietto per lo stadio e vieni da Roma ti rispediscono indietro, anche se tu magari allo stadio non avevi intenzione di andarci. Accade che prendi un treno speciale per andare a Genova a vedere la partita, il biglietto ce l'hai, ma prima di portarti allo stadio ti caricano come bestiame sui bus e ti portano in Questura. A far che? Controlli. Controlli a deliquenti rei di aver commesso un gravissimo reato, aver preso un treno da Roma a Genova.
Accade che hai caselli delle varie città la Domenica ti conviene nascondere la sciarpa altrimenti ti fermano e ti tengono lì le mezz'ore, a far che? Controlli. E si perchè non lo sapevate che andare da una città all'altra è reato?
Bene, passiamo alle Diffide e al famigerato Daspo.
Sig. Cucci, le consiglio, la prossima volta che si reca allo stadio di far attenzione a ciò che le capita attorno. E sì, perchè se lei si siede accanto ad una delle vetrate che separano i vari settori e disgraziatamente un ragazzino scavalca la vetrata a pochi metri da lei, Lei è passibile di Daspo.
Se lei, Sig. Cucci, transita all'esterno dello stadio e malauguratamente si crea una rissa lei, che era in prossimità dello scontro, è passibile di Diffida.
E non lo dico per dire, aimè ho amici fraterni diffidati per essersi trovati al momento sbagliato, nel posto sbagliato.
Sulle Diffide poi, ce ne sarebbero da dire. Consideri che, nel 90% dei casi il processo per la Diffida ha luogo a pena già scontata. Prima paghi e poi ti giudico, forse. E magari ti capita di scontare tre anni di Diffida e al fine risultare innocente. Questa sì che è giustizia, complimenti.
Quel che ho raccontato fino ad ora è forse l'10% di quello che accade, Domenica dopo Domenica, negli stadi e sulle autostrade italiane.
Poi i Parrucconi si domandano, ma perchè questi ragazzi ce l'hanno su con noi?
Ma un'esame di coscenza voi mai??
Mi scusi Sig Cucci del tono forse un pò arrabbiato, ma da anni vedo e subisco anche, soprusi e abusi e sinceramente dover anche sentire l'opinione pubblica scagliarsi sempre e comunque contro gli Ultras inizia a infastidirmi. Questo stato di cose mi và stretto e mi risulta difficile tollerarlo ancora.
Bisognerebbe prendersi le proprie responsabilità, Tutti però..non solo gli Ultras.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le normative Anti-Violenza adottate sino ad oggi, da destra a sinistra indistintamente (non dimentichiamo che il primo Decreto fù quello del Buon Pisanu), a mio avviso, che frequento gli stadi, sono pressochè inutili e abbastanza ridicole.<br />
Allo stato attuale le norme anti violenza vietano l&#8217;ingresso di striscioni, bandiere, vessilli e torce. Bene. Decisamente uno striscione potrebbe risultare arma atta a strozzare l&#8217;avversario suppongo&#8230;<br />
Il bello però viene quando si arriva ai tornelli&#8230;e si perchè per lo striscione ci vuole il fax, per la bandiera ci vuole il fax, per lo stendardo ci vuole il fax e la torcia non può entrare, però con le nuove normative di fatto non vengono perquisiti i tifosi al tornello. I tanto decantati Steward infatti, a norma di legge, possono effettuare solo una perquisizione visiva, ossia si devono fidare di ciò che il tifoso gli fà vedere ma teoricamente non possono ne toccarti ne frugare nella tua borsa..<br />
Ora, personalmente trovo sia giusto fidarsi del tifoso, ma non vi sembra ci sia un leggero controsenso in tutto questo?<br />
Lo striscione non entra, però mi fido di te e non ti perquisisco&#8230;interessante.<br />
Ma passiamo alle procedure di approvazione dello striscione. Allo stato attuale possono essere introdotti negli stadi solo striscioni di Supporto recanti i colori sociali della squadra.<br />
A me pare ci sia una leggera violazone della costituzione sulla libertà d&#8217;espressione e pensiero, ma anche sulla libertà di contestazione e manifestazione. Anticostituzionale e dittatoriale come scelta. Questo è un paese libero, lo stadio e il calcio fanno parte del contesto sociale e sono espressione di esso, ed io ho diritto di manifestare il mio dissenso nei confronti di questo decreto sul calcio portando allo stadio uno striscione di protesta. E&#8217; un mio diritto&#8230;ma lo stato me ne priva.<br />
Vogliamo parlare dei biglietti nominativi? O del diritto alla privacy?<br />
Ebbene, quando il fantomatico biglietto nominativo passa al tornello nella parte interna di esso, ossia rivolta verso adetti ai servizi, polizia ma anche gente comune, appare su un display nome e cognome di chi è appena passato. Questa è una violazione della privacy poichè il nome e il cognome vengono visti non solo dalla polizia di stato, ma di chiunque transiti all&#8217;interno dello stadio.<br />
Per non parlare poi, e mi è successo proprio quest&#8217;anno a Parma in occasione di Parma - Roma, quando avviene quel curioso fatto dell&#8217;essere ufficiosamente schedati. Schedati, sì. Perchè all&#8217;ingresso della stadio quel giorno ogni tifoso e stato fermato al prefiltraggio, fotografato in volto, in alcuni casi fotografati i segni particolari e segnalati i nominativi di chiunque entrasse nel settore ospiti.<br />
Ora, io non me ne intendo di leggi ma a me questo sembra un&#8217;abuso bello e buono. E non era la prima volta..a Messina due stagioni fà accadde la medesima cosa.<br />
Vogliamo andare ancora oltre? Andiamoci.<br />
Vorrei che qualcuno mi spiegasse quale legge nel nostro paese prevede che un libero cittadino, nel giorno della partita, non possa recarsi in un&#8217;altra città italiana. Questa legge non esiste, eppure accade.<br />
Accade che una domenica vai a Siena e al casello se non hai il biglietto per lo stadio e vieni da Roma ti rispediscono indietro, anche se tu magari allo stadio non avevi intenzione di andarci. Accade che prendi un treno speciale per andare a Genova a vedere la partita, il biglietto ce l&#8217;hai, ma prima di portarti allo stadio ti caricano come bestiame sui bus e ti portano in Questura. A far che? Controlli. Controlli a deliquenti rei di aver commesso un gravissimo reato, aver preso un treno da Roma a Genova.<br />
Accade che hai caselli delle varie città la Domenica ti conviene nascondere la sciarpa altrimenti ti fermano e ti tengono lì le mezz&#8217;ore, a far che? Controlli. E si perchè non lo sapevate che andare da una città all&#8217;altra è reato?<br />
Bene, passiamo alle Diffide e al famigerato Daspo.<br />
Sig. Cucci, le consiglio, la prossima volta che si reca allo stadio di far attenzione a ciò che le capita attorno. E sì, perchè se lei si siede accanto ad una delle vetrate che separano i vari settori e disgraziatamente un ragazzino scavalca la vetrata a pochi metri da lei, Lei è passibile di Daspo.<br />
Se lei, Sig. Cucci, transita all&#8217;esterno dello stadio e malauguratamente si crea una rissa lei, che era in prossimità dello scontro, è passibile di Diffida.<br />
E non lo dico per dire, aimè ho amici fraterni diffidati per essersi trovati al momento sbagliato, nel posto sbagliato.<br />
Sulle Diffide poi, ce ne sarebbero da dire. Consideri che, nel 90% dei casi il processo per la Diffida ha luogo a pena già scontata. Prima paghi e poi ti giudico, forse. E magari ti capita di scontare tre anni di Diffida e al fine risultare innocente. Questa sì che è giustizia, complimenti.<br />
Quel che ho raccontato fino ad ora è forse l&#8217;10% di quello che accade, Domenica dopo Domenica, negli stadi e sulle autostrade italiane.<br />
Poi i Parrucconi si domandano, ma perchè questi ragazzi ce l&#8217;hanno su con noi?<br />
Ma un&#8217;esame di coscenza voi mai??<br />
Mi scusi Sig Cucci del tono forse un pò arrabbiato, ma da anni vedo e subisco anche, soprusi e abusi e sinceramente dover anche sentire l&#8217;opinione pubblica scagliarsi sempre e comunque contro gli Ultras inizia a infastidirmi. Questo stato di cose mi và stretto e mi risulta difficile tollerarlo ancora.<br />
Bisognerebbe prendersi le proprie responsabilità, Tutti però..non solo gli Ultras.</p>
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		<title>Di: Francesca</title>
		<link>http://indipendenteonline.wordpress.com/2007/11/19/geppo-e-gli-ultra-perduti/#comment-2775</link>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 12:29:30 +0000</pubDate>
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		<description>Le normative Anti-Violenza adottate sino ad oggi, da destra a sinistra indistintamente (non dimentichiamo che il primo Decreto fù quello del Buon Pisanu), a mio avviso, che frequento gli stadi, sono pressochè inutili e abbastanza ridicole.
Allo stato attuale le norme anti violenza vietano l'ingresso di striscioni, bandiere, vessilli e torce. Bene. Decisamente uno striscione potrebbe risultare arma atta a strozzare l'avversario suppongo...
Il bello però viene quando si arriva ai tornelli...e si perchè per lo striscione ci vuole il fax, per la bandiera ci vuole il fax, per lo stendardo ci vuole il fax e la torcia non può entrare, però con le nuove normative di fatto non vengono perquisiti i tifosi al tornello. I tanto decantati Stewart infatti, a norma di legge, possono effettuare solo una perquisizione visiva, ossia si devono fidare di ciò che il tifoso gli fà vedere ma teoricamente non possono ne toccarti ne frugare nella tua borsa..
Ora, personalmente trovo sia giusto fidarsi del tifoso, ma non vi sembra ci sia un leggero controsenso in tutto questo?
Lo striscione non entra, però mi fido di te e non ti perquisisco...interessante.
Ma passiamo alle procedure di approvazione dello striscione. allo stato attuale possono essere introdotti negli stadi solo striscioni di Supporto recanti i colori sociali della squadra.
A me pare ci sia una leggera violazone della costituzione sulla libertà d'espressione e pensiero, ma anche sulla libertà di contestazione e manifestazione. Da vietare la contestazione e la manifestazione in uno stadio, a vietarla a livello generale il passo non è poi così lungo. Anticostituzionale e dittatoriale come scelta. Questo è un paese libero, lo stadio e il calcio fanno parte del contesto sociale e sono espressione di esso, ed io ho diritto di manifestare il mio dissenso nei confronti di questo decreto sul calcio portando allo stadio uno striscione di protesta. E' un mio diritto...ma lo stato me ne priva.
Vogliamo parlare dei biglietti nominativi? O del diritto alla privacy?
ebbene, q</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le normative Anti-Violenza adottate sino ad oggi, da destra a sinistra indistintamente (non dimentichiamo che il primo Decreto fù quello del Buon Pisanu), a mio avviso, che frequento gli stadi, sono pressochè inutili e abbastanza ridicole.<br />
Allo stato attuale le norme anti violenza vietano l&#8217;ingresso di striscioni, bandiere, vessilli e torce. Bene. Decisamente uno striscione potrebbe risultare arma atta a strozzare l&#8217;avversario suppongo&#8230;<br />
Il bello però viene quando si arriva ai tornelli&#8230;e si perchè per lo striscione ci vuole il fax, per la bandiera ci vuole il fax, per lo stendardo ci vuole il fax e la torcia non può entrare, però con le nuove normative di fatto non vengono perquisiti i tifosi al tornello. I tanto decantati Stewart infatti, a norma di legge, possono effettuare solo una perquisizione visiva, ossia si devono fidare di ciò che il tifoso gli fà vedere ma teoricamente non possono ne toccarti ne frugare nella tua borsa..<br />
Ora, personalmente trovo sia giusto fidarsi del tifoso, ma non vi sembra ci sia un leggero controsenso in tutto questo?<br />
Lo striscione non entra, però mi fido di te e non ti perquisisco&#8230;interessante.<br />
Ma passiamo alle procedure di approvazione dello striscione. allo stato attuale possono essere introdotti negli stadi solo striscioni di Supporto recanti i colori sociali della squadra.<br />
A me pare ci sia una leggera violazone della costituzione sulla libertà d&#8217;espressione e pensiero, ma anche sulla libertà di contestazione e manifestazione. Da vietare la contestazione e la manifestazione in uno stadio, a vietarla a livello generale il passo non è poi così lungo. Anticostituzionale e dittatoriale come scelta. Questo è un paese libero, lo stadio e il calcio fanno parte del contesto sociale e sono espressione di esso, ed io ho diritto di manifestare il mio dissenso nei confronti di questo decreto sul calcio portando allo stadio uno striscione di protesta. E&#8217; un mio diritto&#8230;ma lo stato me ne priva.<br />
Vogliamo parlare dei biglietti nominativi? O del diritto alla privacy?<br />
ebbene, q</p>
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	<item>
		<title>Di: ilario</title>
		<link>http://indipendenteonline.wordpress.com/2007/11/19/geppo-e-gli-ultra-perduti/#comment-2772</link>
		<dc:creator>ilario</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Dec 2007 23:06:21 +0000</pubDate>
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		<description>Italo ma  non ci voleva la mano dura per questi violenti?e non ha fatto bene il governo a isolare le tifoserie più violente?per me si, era ora.Grazie a Prodi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Italo ma  non ci voleva la mano dura per questi violenti?e non ha fatto bene il governo a isolare le tifoserie più violente?per me si, era ora.Grazie a Prodi.</p>
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		<title>Di: walter</title>
		<link>http://indipendenteonline.wordpress.com/2007/11/19/geppo-e-gli-ultra-perduti/#comment-2771</link>
		<dc:creator>walter</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Dec 2007 22:54:58 +0000</pubDate>
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		<description>Ma chi l'ha voluta questa burocratizzazione del calcio? Prendere a pretesto la morte di Raciti e di Sandri(RCS: Raciti come Sandri cioè la morte come il nuovo business dei baronati dell'informazione) per fare "finalmente" i tornelli( con la benedizione dei bordelli degli appalti di sinistra voluti da Amato) isolare certe tifoserie di destra e invocare il calcio nuovo bello e sicuro, è  uno squallido modo di esercitare il potere da parte di questo governo di "moderati"centristi. Io poi penso che il tifo non debba essere represso da alcune visioni distorte del palazzo, ma al contrario debba essere  incentivato esaltato e continuato nell'ordine e con buon senso anche da parte dei più facinorosi,  sennò si fa il gioco di chi vuole il calcio solo nelle tv o magari di una squadra  come l'inter( che si può permettere l'inter campus) che portando i bambini allo stadio si ritroverà più tifosi di tutti nei prossimi decenni. Quando poi avranno fatto gli stadi all'inglese(eliminando le gabbie per animali, le barriere e i biglietti da pronto soccorso )penso che la gente avrà più voglia di andare allo stadio alla faccia dei nostri cari PARRUCCHIERI e parrucconi..
Continua così Italo che sei il migliore!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma chi l&#8217;ha voluta questa burocratizzazione del calcio? Prendere a pretesto la morte di Raciti e di Sandri(RCS: Raciti come Sandri cioè la morte come il nuovo business dei baronati dell&#8217;informazione) per fare &#8220;finalmente&#8221; i tornelli( con la benedizione dei bordelli degli appalti di sinistra voluti da Amato) isolare certe tifoserie di destra e invocare il calcio nuovo bello e sicuro, è  uno squallido modo di esercitare il potere da parte di questo governo di &#8220;moderati&#8221;centristi. Io poi penso che il tifo non debba essere represso da alcune visioni distorte del palazzo, ma al contrario debba essere  incentivato esaltato e continuato nell&#8217;ordine e con buon senso anche da parte dei più facinorosi,  sennò si fa il gioco di chi vuole il calcio solo nelle tv o magari di una squadra  come l&#8217;inter( che si può permettere l&#8217;inter campus) che portando i bambini allo stadio si ritroverà più tifosi di tutti nei prossimi decenni. Quando poi avranno fatto gli stadi all&#8217;inglese(eliminando le gabbie per animali, le barriere e i biglietti da pronto soccorso )penso che la gente avrà più voglia di andare allo stadio alla faccia dei nostri cari PARRUCCHIERI e parrucconi..<br />
Continua così Italo che sei il migliore!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Italo Cucci</title>
		<link>http://indipendenteonline.wordpress.com/2007/11/19/geppo-e-gli-ultra-perduti/#comment-2760</link>
		<dc:creator>Italo Cucci</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 18:52:19 +0000</pubDate>
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		<description>Amica mia, diciamocele sottovoce, queste cose. Ci sono un mucchio di "parrucconi" che non capirebbero il sentimento che io ho conosciuto e che lei continua a portarsi dentro per diretta esperienza. Lo dico sempre, carissima, che si sbaglia a generalizzare dicendo "ultrà" come dire "criminali". E tutto perché un manipolo di imbroglioni, "commercianti del tifo" hanno avvelenato le curve e la passione. Peccato che siano tutti noti, questi cialtroni: noti ai club, alle questure, spesso ai giudici che li rimandano allo stadio con licenza di barare su un grande sentimento popolare, incapaci di applicare le leggi che esistono, o almeno indifferenti. Molti magistrati s'interessano di calcio solo quando intravedono l'occasione di farsi pubblicità, di finire in prima pagina al seguito di qualche rumoroso scandalo. Gli uccisori di uno sport e di una passione popolare non producono sufficiente attenzione fra i media. Dico anche questo sottovoce perché - mi dicono - potrei andare incontro a guai. Grazie a Dio, in verità, non ho motivi per aver paura e come d'abitudine dico quel che penso. Spero che la tua testimonianza, bella e importante, sia dffusa nel tuo - nel nostro - mondo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Amica mia, diciamocele sottovoce, queste cose. Ci sono un mucchio di &#8220;parrucconi&#8221; che non capirebbero il sentimento che io ho conosciuto e che lei continua a portarsi dentro per diretta esperienza. Lo dico sempre, carissima, che si sbaglia a generalizzare dicendo &#8220;ultrà&#8221; come dire &#8220;criminali&#8221;. E tutto perché un manipolo di imbroglioni, &#8220;commercianti del tifo&#8221; hanno avvelenato le curve e la passione. Peccato che siano tutti noti, questi cialtroni: noti ai club, alle questure, spesso ai giudici che li rimandano allo stadio con licenza di barare su un grande sentimento popolare, incapaci di applicare le leggi che esistono, o almeno indifferenti. Molti magistrati s&#8217;interessano di calcio solo quando intravedono l&#8217;occasione di farsi pubblicità, di finire in prima pagina al seguito di qualche rumoroso scandalo. Gli uccisori di uno sport e di una passione popolare non producono sufficiente attenzione fra i media. Dico anche questo sottovoce perché - mi dicono - potrei andare incontro a guai. Grazie a Dio, in verità, non ho motivi per aver paura e come d&#8217;abitudine dico quel che penso. Spero che la tua testimonianza, bella e importante, sia dffusa nel tuo - nel nostro - mondo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesca</title>
		<link>http://indipendenteonline.wordpress.com/2007/11/19/geppo-e-gli-ultra-perduti/#comment-2736</link>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Nov 2007 18:35:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://indipendenteonline.wordpress.com/2007/11/19/geppo-e-gli-ultra-perduti/#comment-2736</guid>
		<description>Ho appena finito di leggere il suo articolo...

Ricordi, emozioni, lacrime e qualche sorriso.
Ecco cosa succede leggendo alcune delle sue parole.
Quella curva la ricordo, e quella curva c'è ancora.
C'è ancora quel sentimento, c'è ancora quella passione, c'è ancora quell'amore verso quella maglia che non è solo una maglia di calcio..è di più, molto di più.
Che che ne pensi chi la Curva Sud, e come essa molte altre curve d'Italia, non l'ha mai vissuta, non ci ha mai passato neanche una gornata,ci sono più valori in essa che in mille altri luoghi.
I ragazzi che popolano quella curva, i ragazzi che molti forse troppi etichettano così facilmente come teppisti, violenti, nullafacenti o ignoranti sono invece ragazzi straordinari. Ragazzi che possiedono Valori che buona parte di questa socetà ha dimenticato, o forse non ha mai avuto.
Solidarietà, umanità, fratellanza, senso di protezione verso i più deboli, lealtà, coraggio, alto senso di giustizia.
La gente che parla spesso non sà quel che dice, o peggio non conosce l'argomento su cui con tanta facilità emette giudizi e sentenze.
Sono anni che non vado in Sud, anni che il mio abbonamento si è trasferito in Curva Nord...eppure partecipo come posso, sempre e volentieri, alle decine di iniziative benefiche di cui quei "teppisti violenti e analfabeti" (come spesso vengono dipinti) si fanno promotori..
Iniziative di beneficenza per aiutare bambini in difficoltà a cui lo Stato non riconosce l'assistenza sanitarià necessaria, persone che necessitano di sangue, iniziative contro la pedofilia e la violenza sulle donne...
Ma questi signori che parlano hanno mai approfondito questi argomenti? Sanno cosa quei ragazzi giorno dopo giorno fanno? Questi "teppisti" così cattivi che si tolgono magari i 5 euro per le sigarette per donarli a chi ha bisogno...
No...non lo sanno...
Non ho figli Sig. Cucci, ma sò per certo che quando ne avrò, maschi o femmine che siano, li spedirò diritti in quella curva nonappena avranno l'età giusta..perchè lì, come fù per me molti anni fà, potranno imparare valori che questo paese, inteso soprattutto come Istituzioni, ha smesso di praticare e insegnare.
Lì potranno imparare, come fù per me, a difendere quello che viene definito "il compagno di banco".
Impareranno che i più deboli vanno sempre protetti.
Impareranno la lealtà verso gli amici, l'amore per la famiglia, il rispetto verso le persone più grandi.
Impareranno che combattere per la verità e per la giustizia è un dovere prima di tutto, un dovere verso chi ha subito un'ingiustizia e un dovere verso tutta la comunità.
Impareranno che cos'è la fratellanza, impareranno a condividere con i propri "fratelli" tutto, anche quel mezzo panino preparato da mamma e diviso in tre sugli spalti di uno stadio qualunque d'Italia (m'è successo).
Molte di queste cose, questo mondo non ce le insegna più Sig. Cucci.. già non le insegnava più 15 anni fà, quando io ero solo una bambina.
A me, oltre ai miei genitori, le ha insegnate la gente di quella curva.
Oggi uomini, che allora erano però "teppisti violenti e analfabeti", o per come li vedevo io...ragazzi pieni di sogni, di speranze e di valori, Valori Veri.
Oggi non sono così diversi da allora. Glielo garantisco.
Sono gli stessi ragazzi di allora.
E se la gente provasse solo a vedere oltre la sciarpa e lo striscione, scoprirebbe 10.000 meravigliosi ragazzi...ancora capaci di sognare, di lottare e di sperare, con quegli stessi valori, con quella stessa passione, con quello stesso grande cuore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena finito di leggere il suo articolo&#8230;</p>
<p>Ricordi, emozioni, lacrime e qualche sorriso.<br />
Ecco cosa succede leggendo alcune delle sue parole.<br />
Quella curva la ricordo, e quella curva c&#8217;è ancora.<br />
C&#8217;è ancora quel sentimento, c&#8217;è ancora quella passione, c&#8217;è ancora quell&#8217;amore verso quella maglia che non è solo una maglia di calcio..è di più, molto di più.<br />
Che che ne pensi chi la Curva Sud, e come essa molte altre curve d&#8217;Italia, non l&#8217;ha mai vissuta, non ci ha mai passato neanche una gornata,ci sono più valori in essa che in mille altri luoghi.<br />
I ragazzi che popolano quella curva, i ragazzi che molti forse troppi etichettano così facilmente come teppisti, violenti, nullafacenti o ignoranti sono invece ragazzi straordinari. Ragazzi che possiedono Valori che buona parte di questa socetà ha dimenticato, o forse non ha mai avuto.<br />
Solidarietà, umanità, fratellanza, senso di protezione verso i più deboli, lealtà, coraggio, alto senso di giustizia.<br />
La gente che parla spesso non sà quel che dice, o peggio non conosce l&#8217;argomento su cui con tanta facilità emette giudizi e sentenze.<br />
Sono anni che non vado in Sud, anni che il mio abbonamento si è trasferito in Curva Nord&#8230;eppure partecipo come posso, sempre e volentieri, alle decine di iniziative benefiche di cui quei &#8220;teppisti violenti e analfabeti&#8221; (come spesso vengono dipinti) si fanno promotori..<br />
Iniziative di beneficenza per aiutare bambini in difficoltà a cui lo Stato non riconosce l&#8217;assistenza sanitarià necessaria, persone che necessitano di sangue, iniziative contro la pedofilia e la violenza sulle donne&#8230;<br />
Ma questi signori che parlano hanno mai approfondito questi argomenti? Sanno cosa quei ragazzi giorno dopo giorno fanno? Questi &#8220;teppisti&#8221; così cattivi che si tolgono magari i 5 euro per le sigarette per donarli a chi ha bisogno&#8230;<br />
No&#8230;non lo sanno&#8230;<br />
Non ho figli Sig. Cucci, ma sò per certo che quando ne avrò, maschi o femmine che siano, li spedirò diritti in quella curva nonappena avranno l&#8217;età giusta..perchè lì, come fù per me molti anni fà, potranno imparare valori che questo paese, inteso soprattutto come Istituzioni, ha smesso di praticare e insegnare.<br />
Lì potranno imparare, come fù per me, a difendere quello che viene definito &#8220;il compagno di banco&#8221;.<br />
Impareranno che i più deboli vanno sempre protetti.<br />
Impareranno la lealtà verso gli amici, l&#8217;amore per la famiglia, il rispetto verso le persone più grandi.<br />
Impareranno che combattere per la verità e per la giustizia è un dovere prima di tutto, un dovere verso chi ha subito un&#8217;ingiustizia e un dovere verso tutta la comunità.<br />
Impareranno che cos&#8217;è la fratellanza, impareranno a condividere con i propri &#8220;fratelli&#8221; tutto, anche quel mezzo panino preparato da mamma e diviso in tre sugli spalti di uno stadio qualunque d&#8217;Italia (m&#8217;è successo).<br />
Molte di queste cose, questo mondo non ce le insegna più Sig. Cucci.. già non le insegnava più 15 anni fà, quando io ero solo una bambina.<br />
A me, oltre ai miei genitori, le ha insegnate la gente di quella curva.<br />
Oggi uomini, che allora erano però &#8220;teppisti violenti e analfabeti&#8221;, o per come li vedevo io&#8230;ragazzi pieni di sogni, di speranze e di valori, Valori Veri.<br />
Oggi non sono così diversi da allora. Glielo garantisco.<br />
Sono gli stessi ragazzi di allora.<br />
E se la gente provasse solo a vedere oltre la sciarpa e lo striscione, scoprirebbe 10.000 meravigliosi ragazzi&#8230;ancora capaci di sognare, di lottare e di sperare, con quegli stessi valori, con quella stessa passione, con quello stesso grande cuore.</p>
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		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://indipendenteonline.wordpress.com/2007/11/19/geppo-e-gli-ultra-perduti/#comment-2718</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 15:31:27 +0000</pubDate>
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		<description>giustissime osservazioni...

le curve italiane restano l'ultimo baluardo di un calcio ormai scomparso...fatto di passione, tradizione e orgoglio per la maglia e la città...un luogo dove il calcio non è fatto di gazzetta, controcampo e moviole...ma soltanto di emozioni.

Cari ultras...non servono cortei o manifestazioni di autodifesa...eliminate la violenza e passerete dalla parte della ragione...dimostrereste chi è la vera rovina del calcio!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>giustissime osservazioni&#8230;</p>
<p>le curve italiane restano l&#8217;ultimo baluardo di un calcio ormai scomparso&#8230;fatto di passione, tradizione e orgoglio per la maglia e la città&#8230;un luogo dove il calcio non è fatto di gazzetta, controcampo e moviole&#8230;ma soltanto di emozioni.</p>
<p>Cari ultras&#8230;non servono cortei o manifestazioni di autodifesa&#8230;eliminate la violenza e passerete dalla parte della ragione&#8230;dimostrereste chi è la vera rovina del calcio!</p>
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		<title>Di: Lorenzo Grossini</title>
		<link>http://indipendenteonline.wordpress.com/2007/11/19/geppo-e-gli-ultra-perduti/#comment-2701</link>
		<dc:creator>Lorenzo Grossini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2007 16:59:10 +0000</pubDate>
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		<description>Aspettiamo le testimonianze di quei tifosi per i quali il tifo non sia fatto di sole spranghe, sassi e cazzotti. Fate sentire la vostra voce e urlate che si può amare il calcio anche senza la violenza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aspettiamo le testimonianze di quei tifosi per i quali il tifo non sia fatto di sole spranghe, sassi e cazzotti. Fate sentire la vostra voce e urlate che si può amare il calcio anche senza la violenza.</p>
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		<title>Di: Sebastiano</title>
		<link>http://indipendenteonline.wordpress.com/2007/11/19/geppo-e-gli-ultra-perduti/#comment-2700</link>
		<dc:creator>Sebastiano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2007 16:23:50 +0000</pubDate>
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		<description>straordinario amarcord. e, sebbene, ormai di ultrà si parla solo come sinonimo di violenti, penso che nelle curve si respiri ancora un po' di quell'aria</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>straordinario amarcord. e, sebbene, ormai di ultrà si parla solo come sinonimo di violenti, penso che nelle curve si respiri ancora un po&#8217; di quell&#8217;aria</p>
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