Presto l’ipertensione si curerà solo con il cioccolato fondente

Una dolce cura per l’ipertensione. Bastano solo 6,3 grammi di cioccolato fondente al giorno per ridurre i problemi causati dalla pressione arteriosa. Anni di ricerche di scienziati di tutto il mondo si risolvono in un delizioso e invitante pezzo di cacao amaro. Finalmente diete massacranti, angoscianti e complesse lasceranno il posto a gustose tavolette fondenti. Lo studio, pubblicato sul Journal of the American Medical Association, è ancora in fase di sperimentazione. Al momento il giornale americano si limita ad illustrare il test condotto in Germania su pazienti ipertesi. I medici hanno condotto le loro ricerche su un gruppo di 44 adulti di età compresa fra i 56 e i 77 anni. I pazienti hanno assunto per 18 settimane 6,3 grammi di cioccolato fondente. La pressione sistolica si è ridotta di circa 2,9 mg/Hg e quella diastolica di 1,9 mg/HG. Il risultato ottenuto è stato davvero incoraggiante: l’ipertensione è diminuita dall’86 per cento al 68 per cento. I soggetti in età avanzata sono stati i maggiori beneficiari dello studio pilota: la loro pressione è scesa ulteriormente rispetto ai più giovani. L’esperimento ha coinvolto anche pazienti non soggetti a problemi di ipertensione per dimostrare che una piccola quantità di cioccolato, anche non fondente, non arreca danni alla salute. L’idea è quella di sfatare il mito della cioccolata portatrice solo di ciccia e brufoli. Le barrette fanno bene, ma come tutte le cose bisogna non esagerare in nessun senso. Gli studiosi del gusto consigliano la via di mezzo: mangiare soltanto un pezzo di cioccolato ma tutti i giorni.

di Ornella Mollica

2 Risposte a “Presto l’ipertensione si curerà solo con il cioccolato fondente”

  1. rubriche » Blog Archive » Presto l’ipertensione si curerà solo con il cioccolato fondente Dice:

    [...] su Ornella Mollica Articoli CollegatiPer chi russa, in arrivo la maschera [...]

  2. Mimmo Mollica Dice:

    I KUNA E IL CACAO

    L’American Association for the Avancement of Scienze, ha dedicato un intero congresso per discutere dei benefici del cacao sul nostro corpo e sulla nostra mente. La prova più convincere dei poteri del cacao viene dalla tribù dei Kuna, una delle ultime comunità indigene d’America, che da centinaia d’anni vive nel quasi totale isolamento, nell’arcipelago caraibico di San Blas, di fronte alla costa di Panama.
    I Kuna praticamente non conoscono l’infarto, né le malattie cardiache e la loro macchina per l’elettrocardiogramma è praticamente inattiva. Non c’è motivo di usarla, visto che nessuno di loro soffre di cuore.

    “Purtroppo la salute non è contagiosa”, direbbe Pino Caruso e dunque non ci resta che cercare di capire i segreti di questo popolo, anche se non è tutto oro quel che riluce. I Kuna, infatti, non si ammalano di cuore ma conoscono malattie più e meno comuni, come le infezioni parassitarie, la tubercolosi, la malaria e l’Aids. In compenso, sembra che l’incidenza di cancro, per questi indigeni, sia quasi del tutto irrilevante.

    Un affettuoso saluto. Mimmo Mollica

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