Prima delle elezioni era una disinibita monella, poi quando è diventata la première dame de France i giornali, archiviato il fascino di Ségolène Royal, hanno celebrato il trionfo di Cécilia Sarkozy: per classe (ne ha da vendere), per intelligenza (pare sia la consigliera più arguta del marito), per l’abitudine a evitare luoghi comuni e banalità, per i tacchi bassi (è più alta del consorte). Ora, a leggere i giornali sia francesi che italiani, è stella cadente: snob, arrogante, capricciosa. L’hanno pure criticata per essersi sottratta alla foto di gruppo con le infermiere bulgare che lei ha liberato dalla gogna libica. Come se la sua discrezione fosse cosa esecrabile. Insomma: non va mai bene niente se una donna è intelligente e libera. Stesso accanimento per Nicolas le president: L’hanno bacchettato per gli occhiali da sole “a goccia”, come se fossero roba da gangster. Che sia invidia?

















































